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Arcidiocesi di Tolosa

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

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Arcidiocesi di Tolosa
Archidioecesis Tolosana (-Convenarum-Rivensis)
Chiesa latina
[[File:|290px]]
arcivescovo metropolita Robert Jean Louis Le Gall
sede vacante
Suffraganea della
Regione ecclesiastica Midi
   
Provincia ecclesiastica della diocesiCollocazione geografica della diocesi
Collocazione geograficaRegione ecclesiastica
diocesi suffraganee
Albi, Auch, Cahors, Montauban, Pamiers, Rodez, Tarbes e Lourdes
coadiutore:
vicario:
provicario
generale:
ausiliari: Hervé Gaschignard
Vescovi emeriti: Emile Marcus
Parrocchie 629
Sacerdoti 223 secolari e 161 regolari
1.935 battezzati per sacerdote
281 religiosi 487 religiose 18 diaconi
1.126.000 abitanti in 6.367 km²
743.160 battezzati (66,0% del totale)
Eretta III secolo
Rito romano
cattedrale :
Santi patroni:
B.P. 7208, 24-26 rue Perchepinte, 31073 Toulouse CEDEX 7, France
tel. 5.61.14.82.70 fax. 5.61.52.08.22 W
Dati dall'annuario pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Francia
tutte le diocesi della Chiesa cattolica
File:Cathédrale.jpg
L'ex cattedrale della Natività della Vergine a Rieux-Volvestre

L'arcidiocesi di Tolosa (in latino: Archidioecesis Tolosana (-Convenarum-Rivensis)) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Midi. Nel 2006 contava 743.160 battezzati su 1.126.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Robert Jean Louis Le Gall.

Indice

Territorio

L'arcidiocesi comprende il dipartimento francese dell'Alta Garonna.

Sede arcivescovile è la città di Tolosa, dove si trova la cattedrale di santo Stefano. Nella diocesi sorgono due chiese ex cattedrali: la chiesa di Nostra Signora a Saint-Bertrand-de-Comminges e la chiesa della Natività della Vergine a Rieux-Volvestre.

Il territorio è suddiviso in 629 parrocchie.

Storia

La diocesi di Tolosa fu eretta verso la metà del III secolo ad opera di san Saturnino, che evangelizzò la regione. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Narbona (oggi diocesi di Carcassonne e Narbona).

Fra l'XI e il XIII secolo nella diocesi era diffuso il catarismo.

Il 23 luglio 1295 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Pamiers.

Agli inizi del XIV secolo Pierre de La Chapelle-Taillefert fu il primo vescovo ad essere creato cardinale; nei secoli seguenti Tolosa sarà spesso sede cardinalizia.

L'11 luglio 1317 la sede di Tolosa fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Salvator noster di papa Giovanni XXII e contestualmente cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione di quattro diocesi: Montauban, Saint-Papoul, Lombez e Rieux (oggi tutte soppresse ad eccezione di Montauban). Il 26 settembre dello stesso anno cedette altre porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Lavaur e Mirepoix.[1]

Il protestantesimo apparve a Tolosa nel 1532, veicolato da studenti stranieri. Nel 1550 il cardinal Coligny, arcivescovo della città, si dimise per abbracciare la Riforma, quattordici anni dopo si sposò. Frattanto nel 1563 i cattolici si erano riuniti in una lega per difendere le prerogative del cattolicesimo, ottenendo il dominio della città dal 1586 al 1595. Enrico IV sarà riconosciuto soltanto nel 1596.

In seguito al Concordato l'arcidiocesi di Tolosa il 29 novembre 1801 modificò i suoi confini per adattarsi ai dipartimenti dell'Alta Garonna e dell'Ariège, includendo quindi il territorio delle diocesi di Couserans, di Pamiers e di Rieux, nonché parte del territorio delle diocesi di Comminges, di Lectoure, di Lombez, di Mirepoix, di Montauban e di Saint-Papoul.

Furono soppresse tutte le diocesi menzionate, ma una diocesi fu ristabilita il 6 ottobre 1822, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Tolosa: si tratta della diocesi di Pamiers. Gli arcivescovi di Tolosa ebbero in quella data il privilegio di aggiungere al proprio titolo quello degli arcivescovi di Narbona.

Il 19 gennaio 1935 furono riconosciuti agli arcivescovi di Tolosa anche i titoli delle diocesi di Comminges e di Rieux, sedi soppresse che ricadevano nel territorio arcivescovile.

Il 14 giugno 2006 il titolo di Narbona è stato trasferito ai vescovi di Carcassonne, nel cui territorio sorge l'antica sede metropolitana.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 1.126.000 persone contava 743.160 battezzati, corrispondenti al 66,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per
sacerdote
uomini donne
1950 451.200 458.647 98,4 591 431 160 763 160 1.280 575
1969 600.000 686.760 87,4 639 401 238 938 439 1.492 192
1980 688.000 802.800 85,7 515 345 170 1.335 2 314 1.055 628
1990 771.703 892.503 86,5 415 277 138 1.859 11 322 832 632
1999 880.000 1.029.000 85,5 396 238 158 2.222 15 341 672 633
2000 880.000 1.047.000 84,0 382 241 141 2.303 17 269 680 633
2001 879.000 1.047.000 84,0 367 228 139 2.395 18 311 634 633
2002 866.667 1.047.000 82,8 366 231 135 2.367 17 305 509 633
2003 722.430 1.047.000 69,0 368 233 135 1.963 19 267 610 633
2004 722.420 1.047.000 69,0 357 224 133 2.023 18 266 507 633
2006 743.160 1.126.000 66,0 384 223 161 1.935 18 281 487 629
Note
  1. Cfr. Louis Caillet, La papauté d'Avignon et l'Eglise de France, 1975, p. 112.
Fonti

Suggerimenti



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