Beelzebùl

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Beelzebùl o Baalzebùl è una forma che esprime un titolo del dio cananeo della pioggia Baal, e significa Baal il Principe ('Zabul)[1], mandato a consultare dal re Acazia (2Re 1,2-16). È anche il nome del dio principale della città filistea di Ekron[2]

Nel Nuovo Testamento è considerato il principe dei demoni e, in tal senso, il termine diventa sinonimo di diavolo.

Nei vangeli, in diverse circostanze, i capi del popolo accusano Gesù di operare prodigi in nome di Beelzebùl (Mt 10,25; 12,24.27; Mc 3,22; Lc 11,15.18.19).

La forma Beelzezùb, che si riscontra nelle versioni siriache e nella Volgata, è un gioco di parole di disprezzo che trasforma questo titolo in "Baal delle mosche"[3]

Note
  1. Raymond Brown, Joseph Fitzmyer, Roland Murphy, Grande Commentario Biblico, Queriniana, Brescia 1973, p. 279-280.
  2. Raymond Brown, Joseph Fitzmyer, Roland Murphy, Grande Commentario Biblico, Queriniana, Brescia 1973, p. 1009.
  3. Bibbia di Gerusalemme, nota a Mt 12,24.
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