Cristiano

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Un adulto viene battezzato: il cammino del cristiano inizia con questo Sacramento

Cristiano è un appellativo che designa il discepolo di Gesù Cristo. Esso fu usato per la prima volta nella città siriaca di Antiochia (At 11,26).

Il termine fa riferimento all'immagine del Figlio di Dio, Gesù Cristo, la seconda persona della santissima Trinità, che i battezzati portano in sé. La grazia santificante battesimale produce nel fedele l'immagine del Cristo, crocifisso e risorto, e ne fa un alter Christus, "un altro Cristo", membro del Corpo mistico, figlio nel Figlio e tempio dello Spirito Santo.

Si è cristiani quindi non solo perché si segue Gesù, ma perché Egli diventa, attraverso i Sacramenti, specialmente attraverso l'Eucaristia, causa efficiente della santificazione del fedele. La preghiera, la sequela nello spirito del Vangelo, la pratica costante della carità verso Dio e verso il prossimo, fanno crescere in lui l'immagine di Cristo che è contemporaneamente via, verità e vita.

"Seguire Cristo non è una imitazione esteriore, perché tocca l’uomo nella sua profonda interiorità. Essere discepoli di Cristo significa essere resi conformi a Lui, che si è fatto servo fino al dono di sé sulla croce. Mediante la fede Cristo abita nel cuore del credente, e così il discepolo è assimilato al suo Signore e a Lui configurato" dice Giovanni Paolo II nella Veritatis splendor.

Il cristiano vive nella dialettica del già e non ancora paolino (Rm 8,22-24): la sua vita è imitare e seguire Gesù nell'amore e nella kenosis, adempiendo giorno per giorno la volontà di Dio nella circostanze concrete del quotidiano, portando la propria croce. Completa in sé quello che manca alle sofferenze di Cristo, e non per sé soltanto, ma in favore della Chiesa, che è il suo mistico Corpo (Col 1,24).

La salvezza, ricevuta in nuce[1] nei Sacramenti, si compie nell'esercizio quotidiano delle virtù teologali: fede, speranza, carità, infuse con il battesimo, e nello sviluppo di quelle cardinali: prudenza, giustizia, fortezza, temperanza, insieme a tutte le altre che sono ad esse strettamente correlate.

Note
  1. L'espressione in nuce, in latino, letteralmente significa "nella noce", nel senso di stato iniziale. È generalmente riferita ad opere ancora allo stato embrionale, messaggere di futuri accrescimenti ed evoluzioni, che possono portare ad uno stato parzialmente o fortemente diverso dall'originario. Bene si adatta all'amministrazione dei Sacramenti.
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