Diocesi di Verona

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Diocesi di Verona
Dioecesis Veronensis
Chiesa latina

Verona-Duomo.jpg
vescovo Giuseppe Zenti
Sede Verona

sede vacante
Verona

Suffraganea
Regione ecclesiastica Triveneto
Provincia italiana di Verona
Collocazione geografica della diocesi
Nazione {{ {{{nazione}}} }}
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario Giuseppe Pellegrini
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Flavio Roberto Carraro
cardinale Attilio Nicora
Parrocchie 381 (18 vicariati )
Sacerdoti

996 di cui 649 secolari e 347 regolari
846 battezzati per sacerdote

522 religiosi 2.240 religiose 31 diaconi
923.830 abitanti in 3.050 km²
843.229 battezzati (91,2% del totale)
Eretta III secolo
Rito romano
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Santi patroni
Piazza Vescovado 7, 37121 Verona, Italia
tel. +390458083711 fax. 045.8083782 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
La Basilica di San Zeno a Verona

La diocesi di Verona (in latino: Dioecesis Veronensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea del patriarcato di Venezia appartenente alla regione ecclesiastica Triveneto. Nel 2010 contava 843.229 battezzati su 923.830 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Giuseppe Zenti.

Territorio

La diocesi comprende la grande maggioranza della provincia di Verona e una piccola porzione della provincia di Brescia]] (zona sud e sud-ovest del Lago di Garda).

Sede vescovile è la città di Verona, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in 381 parrocchie, raggruppate in 18 vicariati: Verona centro, Verona nord-ovest, Verona nord-est, Verona sud, Cadidavid, Lago veronese, Lago bresciano, Caprino, Valpolicella, Valpantena-Lessinia centrale, Val d'Illasi, Bussolengo, Villafranca, Soave-San Martino, Ronco, Bovolone-Cerea, Isola della Scala-Nogara, Legnago.

Storia

Origini della diocesi

Le origini della Chiesa a Verona sono conosciute grazie al Carmen Pipinianum del IX secolo, che comprende un elenco dei primi otto vescovi, da sant'Euprepio di Verona a san Zeno, morto nel 380. Meno importante è invece il famoso Pianeta di Ravenna, in cui sono segnalati non solo i vescovi di Verona, ma anche santi e vescovi di altre diocesi, venerati a Verona nel IX secolo.

L'episcopato di Euprepio viene collocato non prima del temporaneo periodo di pace dato alla Chiesa sotto l'imperatore Gallieno (260). Nello stesso Carmen sono menzionati san Fermo e san Rustico, martirizzati a Verona, probabilmente sotto l'imperatore Massimiano. L'esistenza di san Zeno, che fu un contemporaneo di sant'Ambrogio di Milano e autore di una serie di scritti religiosi, è storicamente attestata da antichi documenti. Si sa inoltre che, al tempo di san Zeno, il paganesimo era ancora profondamente radicato a Verona, in particolare nel contado.

Medioevo

Ratoldo, un successore, impose vita comunitaria ai canonici (806) e riorganizzò il clero. Tra i maestri della sua scuola ci fu il diacono Pacifico, grande conoscitore del greco e dell'ebraico. Raterio fu invece un benedettino e un illustre autore. Egli ha anche favorito l'apprendimento e la fondazione della scuola della cattedrale.

Papa Lucio III morì a Verona nel 1183 dopo avere incontrato in città Federico Barbarossa e avervi celbrato un sinodo, durante l'episcopato di Ognibene, un noto canonista. Sempre a Verona si tenne il conclave che elesse papa Urbano III, che passò quasi tutto il suo breve pontificato a Verona.

Nel XIII secolo i vescovi Iacopo di Braganze e Gerardo Cossadoca furono entrambi esiliati da Ezzelino da Romano. Anche il vescovo Manfredo Roberti subì insulti e persecuzioni da parte dei ghibellini. Nel 1276 si svolse un sinodo contro i catari, che erano numerosi anche fra il clero. Poco più di vent'anni prima era stato assassinato (1252) e canonizzato (1253) Pietro da Verona, un inquisitore domenicano veronese che aveva condotto con energia una repressione dell'eresia.

Nel 1338 il vescovo Bartolomeo della Scala fu assassinato dal nipote Mastino, signore di Verona. Ciò condusse papa Benedetto XII a revocare ai signori scaligeri il privilegio di nominare i vescovi. Nello stesso secolo il vescovo Pietro della Scala cercò invano di riportare i canonici che obbedivano al patriarca di Aquileia sotto il controllo del loro vescovo. Quando però i Visconti conquistarono Verona, il vescovo Pietro fu bandito.

Nel XV secolo il vescovo Francesco Condulmer istituì una scuola degli accoliti per dare lustro al culto e per dare una formazione al clero. La nuova scuola sostituiva l'antica scuola della cattedrale, che era stata soppressa con l'istituzione dell'università. Verso la fine del secolo il cardinale Giovanni Michiel restaurò la cattedrale e il palazzo episcopale.

Epoca moderna

Nel 1751 la soppressione del patriarcato di Aquileia pose fine alle contese fra il vescovo e i canonici, che fino ad allora erano stati soggetti al patriarca.

Nel XIX secolo fu fondata a Verona la congregazione degli Stimmatini. Nello stesso secolo molto importante fu anche l'attività di san Daniele Comboni, che fondò a Verona un istituto missionario e poi una congregazione religiosa dedicate alle missioni africane. L'istituto comboniano trasse origine da un preesistente istituto fondato da don Nicola Mazza.

Nel 2006 Verona ospitò il IV Convegno Ecclesiale Nazionale e ricevette la visita di papa Benedetto XVI.

Cronotassi dei vescovi

Personalità legate alla diocesi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 923.830 persone contava 843.229 battezzati, corrispondenti al 91,2% del totale.

Note
  1. Mario Sgarbossa, I Santi e i Beati della Chiesa d'Occidente e d'Oriente, II edizione, Milano, Edizioni Paoline, 2000, ISBN 88-315-1585-3. p. 94
Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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