Gesù Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim (Mario Minniti)

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Messina MuReg M.Minniti GesùresuscitafiglioVedovaNaim 1640ca.jpg
Mario Minniti, Gesù Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim (1640 ca.), olio su tela
Gesù Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Sicilia
Regione ecclesiastica Sicilia
Provincia Messina
Comune

Messina

Località
Diocesi Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Museo Regionale
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Gesù Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim
Datazione 1640 ca.
Datazione
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Ambito culturale ambito siciliano
Autore

Mario Minniti

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 245 cm; l. 320 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
opera firmata

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Collegamenti esterni
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In seguito (Gesù) si recò in una città chiamata Nain e facevano la strada con lui i discepoli e grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco che veniva portato al sepolcro un morto, figlio unico di madre vedova; e molta gente della città era con lei. Vedendola, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». E accostatosi toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Giovinetto, dico a te, alzati!». Il morto si levò a sedere e incominciò a parlare. Ed egli lo diede alla madre. Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi e Dio ha visitato il suo popolo». La fama di questi fatti si diffuse in tutta la Giudea e per tutta la regione.
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Gesù Cristo resuscita il figlio della vedova di Naim è un dipinto, eseguito nel 1640 circa, ad olio su tela, da Mario Minniti (15771640), conservato presso il Museo Regionale di Messina.

Descrizione

La scena del dipinto si svolge a Naim, un piccolo villaggio a poca distanza da Nazareth, durante le esequie del figlio unico di una vedova, dove compaiono:

  • Gesù Cristo, alla vista del funerale, s'impietosisce e fra lo stupore degli astanti ordina al giovane di alzarsi e con grande delicatezza ed umanità lo riconsegna alla madre. L'invito a sollevarsi è utilizzato da Gesù nelle miracolose resurrezioni narrate nei Vangeli.
  • Madre del ragazzo meravigliata della grazia ricevuta da Cristo per il dono della nuova vita al figlio. Nel suo volto si legge la gioia di quell'istante, quasi incredula, dopo il grande dolore per aver assistito alla morte del giovane.
  • Giovane, resuscitato, è già seduto sulla barella, su quale era trasportato, ed inizia a parlare;
  • Astanti al funerale sono meravigliati e stupiti dallo straordinario miracolo a cui hanno assistito.
Bibliografia
  • AA.VV., Mario Minniti, l'eredità di Caravaggio a Siracusa, Electa Editore, Napoli 2004, ISBN 9788851001448
  • Federico Zeri, Francesca Campagna Cicala, Museo Regionale, Messina, 1992, p. 117 ISBN 9788837301729
Voci correlate
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