Omelia

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Charles-André van Loo, Sant'Agostino predica davanti a Valerio (1755); Parigi, Chiesa di Notre Dame des Victoires, coro

L'omelia (dal latino homilia, dal greco ὁμιλεΐν, homileín = "conversare, intrattenere") è la spiegazione della Parola di Dio che il ministro della Chiesa (vescovo, presbitero o diacono) rivolge ai fedeli dopo la proclamazione delle letture della Messa e degli altri Sacramenti.

Norme

Contenuto

Il contenuto dell'Omelia della Messa deve riguardare la Parola di Dio che è stata annunciata o altri testi del Messale, o comunque aspetti del Mistero di Cristo che si celebra:

« Essa deve consistere nella spiegazione o di qualche aspetto delle letture della sacra Scrittura, o di un altro testo dell'Ordinario o del Proprio della Messa del giorno, tenuto conto sia del mistero che viene celebrato, sia delle particolari necessità di chi ascolta. »

Obbligatorietà

Nella forma ordinaria del Rito Romano l'omelia è prescritta la domenica e nelle feste di precetto.

« Nelle domeniche e nelle feste di precetto l'omelia si deve tenere e non può essere omessa se non per un grave motivo in tutte le Messe con partecipazione di popolo. Negli altri giorni è raccomandata, specialmente nelle ferie di Avvento, di Quaresima e del tempo pasquale; così pure nelle altre feste e circostanze nelle quali è più numeroso il concorso del popolo alla chiesa. »

È prescritta anche nelle celebrazioni dei Sacramenti.

Nelle Messe dei giorni non di precetto è "vivamente raccomandata":

« L'omelia fa parte della liturgia ed è vivamente raccomandata: è infatti necessaria per alimentare la vita cristiana»

Soggetto

Dal momento che l'Omelia rappresenta l'insegnamento ufficiale della Chiesa, essa deve essere fatta dal ministro ordinato:

« L'omelia di solito sia tenuta personalmente dal sacerdote celebrante. Talvolta, potrà essere da lui affidata a un sacerdote concelebrante e, secondo l'opportunità, anche al diacono; mai però a un laico. In casi particolari e per un giusto motivo l'omelia può essere tenuta anche dal Vescovo o da un presbitero che partecipa alla celebrazione anche se non può concelebrare. »

Luogo

Mons. Patrick Joseph McGrath, vescovo di San José, in California, tiene l'Omelia. Il vescovo è il primo omileta nella sua diocesi. Sullo sfondo l'ambone

Normalmente l'Omelia si tiene dall'ambone. In casi particolari, come per esempio nelle Messe con i bambini, colui che la tiene può recarsi più vicino ai fedeli in maniera da ottenere più facilmente la loro attenzione.

Indicazioni pastorali

Si considera normalmente che un'Omelia non deve durare più di otto-dieci minuti: oltre quel tempo l'attenzione dell'assemblea viene meno.

Il sacerdote o diacono che deve tenere l'Omelia è invitato dalla Chiesa a prepararla con attenzione cura nei giorni precedenti.

L'Omelia non deve essere soltanto teologica, per non risultare pesante. Neppure può essere soltanto un'esortazione morale, per non rischiare il moralismo. Una buona Omelia parte dal dato biblico, ne approfondisce il significato teologico, e giunge alle implicazioni riguardanti la vita cristiana. La presenza poi di esempi, storielle, aneddoti, favorisce moltissimo la memorizzazione da parte degli uditori.

Sviluppi pastorali recenti

Ultimamente le omelie si possono trovare anche sul web, in testo, in audio e in video. Alcuni siti, come la banca dati Qumran2.net offrono un servizio continuo per tutto l'anno liturgico.

Alcune parrocchie stanno sperimentando una forma di Omelia in cui immagini proiettate accompagnano le parole del sacerdote.

Note
  1. Tale prescrizione riguarda l'Omelia della Messa. Considerazioni simili vanno applicate all'Omelia degli altri Sacramenti.
Voci correlate
Collegamenti esterni

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