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Papa Anacleto
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Sant'Anacleto Papa | |
|---|---|
| Santo | |
| |
| 3° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 76 |
| Fine del pontificato | 88 (per decesso) |
| Predecessore | Papa Lino |
| Successore | Papa Clemente I |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | creazioni |
| Canonizzazione | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 26 aprile |
| Altre ricorrenze | 26 aprile e 13 luglio (fino al 1960) |
| Santuario principale | Chiesa di San Lino, Città del Vaticano |
| Patrono di | Ruvo di Puglia, Belmonte del Sannio e Cimerano Catolle |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Scheda su santiebeati.it | |
Sant'Anacleto (in latino Cletus; Atene ?, ... – Roma, 13 luglio 88) è stato il 3° vescovo di Roma e papa greco dal 76 all'88 oppure, secondo l'Annuario Pontificio 2008 (Libreria Editrice Vaticana), nel periodo 80-92. È venerato come santo.
Identificazione della figura storica
Dopo una disputa durata per secoli, l'Annuario Pontificio del 1947 ha stabilito che la figura di papa Anacleto coincide con quella di Cletus, citata dal Liber Pontificalis come successore di Papa Lino. Già Eusebio di Cesarea, Sant'Ireneo di Lione, Sant'Agostino d'Ippona e Ottato di Mileve consideravano Cleto ed Anacleto la stessa persona, ma non concordavano per l'ordine di successione dei primi papi: Ireneo elencava, nell’ordine, Lino, Anacleto e Clemente, ma Agostino e Ottato elencavano Lino, Clemente e Anacleto. Quinto Settimio Fiorente Tertulliano, addirittura, li ometteva entrambi.
Ma la conferma maggiore è quella di Louis Duchesne, che spiegherebbe lo sdoppiamento considerando Cleto come abbreviazione di Anacleto.
Il Catalogus Liberianus e il Carmen contra Marcionem sostengono invece che Anacleto e Cleto fossero persone differenti. Per il Catalogus Felicianus il primo sarebbe un greco, mentre il secondo un romano. Da ricordare infine il Martirologio Geronimiano che annota al 26 aprile Cleti martyris, mentre il Martirologio di Beda, alla stessa data, preciserebbe Sancti Cleti Papae et martyris dimostrando la corrispondenza tra le due persone.
Biografia
Da quanto racconta il Liber Pontificalis sant'Anacleto nacque ad Atene in Grecia, figlio di Antioco. Visse sotto gli imperatori Tito Flavio Vespasiano, Tito e Domiziano; quest'ultimo scatenò una violenta persecuzione contro i cristiani che culminò nell’anno 95; essendo Anacleto morto nell'88, non subì il martirio con la maggior parte dei cristiani della città, come affermava una secolare tradizione orale. Comunque è certo che fu Papa sotto il regno di Tito quando, il 24 agosto del 79, l'eruzione del Vesuvio causò la distruzione delle città di Stabiae, Ercolano e Pompei, città dove era già presente una folta comunità di cristiani. Nella storia di Roma di quel periodo si ricorda che l'anno successivo all'eruzione fu inaugurato l'anfiteatro Flavio e, nell'85, fu inaugurato lo stadio Domiziano, che corrisponde all'attuale piazza Navona.
Durante il suo pontificato ordinò venticinque sacerdoti, ai quali avrebbe imposto di portare i capelli corti, e curò l'edificazione di un sepolcro presso la Tomba di Pietro, dove venne deposto dopo la morte, avvenuta per martirio in Roma presumibilmente il 13 luglio 88[1]. Le sue reliquie sono conservate nella chiesa di san Lino, all'interno della Città del Vaticano.
Secondo la tradizione locale fu primo vescovo di Ruvo di Puglia, nominato direttamente da san Pietro di passaggio in Puglia, ma la cosa è poco credibile visto che ai tempi dei primi cristiani era consuetudine nominare pastori del luogo.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| papa Lino | papa Clemente I |
- (EN) Thomas Campbell, Pope St. Anacletus, in Charles George Herbermann (cur.), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914
- Francesco Scorza Barcellona, Enciclopedia dei Papi, I, Roma, 2000, pp. 197-199
- Battista Mondin, Nuovo Dizionario Enciclopedico dei Papi, Roma, 2006, ISBN 88-311-9230-2
- ↑ Piercostante Righini, Storia dei Papi, Imprimatur Curia Episcopalis Tusculana 18 dicembre 1969, Editrice Domani, Roma, 1969
- (LT) Opera Omnia
- Voce Papa Anacleto I di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
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