Prossimo

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Illustrazione della parabola del buon samaritano (Lc 10,30-37): con questa parabola Gesù insegna che prossimo è chiunque ha bisogno
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Chi ama l'altro ha adempiuto la Legge. Infatti: Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai, e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: Amerai il tuo prossimo come te stesso. La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.
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(Romani 13,8-10, citato dal Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2196, di introduzione alla seconda tavola della legge)

Prossimo indica le persone "più vicine". Gesù ha fatto dell'amore al prossimo il secondo comandamento dell'amore, "simile" (Mt 22,39) all'amore a Dio.

Il termine italiano "prossimo" rende con molta esattezza il termine greco πλησίον, plesíon, ma corrisponde solo imperfettamente al termine ebraico reaʿ soggiacente. Non dev'essere confuso con il termine fratello, che pur sovente vi corrisponde. Etimologicamente prossimo esprime l'idea di associarsi con qualcuno, di entrare nella sua compagnia.

Antico Testamento

Al contrario del fratello, al quale si è legati per relazione naturale, il prossimo non appartiene alla casa paterna; se il mio fratello è un altro me stesso, il mio prossimo è diverso da me, un estraneo che per me può rimanere "un altro", ma che può anche diventare un fratello. Un legame di questo tipo può nascere fra due esseri, sia in modo passeggero (Lev 19,13.16.18), sia in modo duraturo e personale, in virtù dell'amicizia (Dt 13,7) o dell'amore (Ger 3,1.20; Ct 1,9.15) o della dimestichezza (Gb 30,29).

Nei codici antichi non si parla di "fratelli" ma di "altri" (cfr. Es 20,16-17): nonostante questa apertura virtuale universale, l'orizzonte della legge non va oltre il popolo d'Israele.

In seguito, con la coscienza più viva dell'elezione divina, il Deuteronomio e il codice di santità confondono "gli altri" e "fratello" (Lev 19,16-17), e intendono con ciò i soli Israeliti (Lev 17,3). Non è un restringimento dell'amore del "prossimo" all'amore dei soli "fratelli"; al contrario, questi testi si sforzano di estendere il comandamento dell'amore assimilando all'Israelita lo straniero residente (Lev 17,8.10.13; 19,34).

Dopo l'esilio babilonese si fanno strada due tendenze, opposte l'una all'altra:

  • da una parte, il dovere di amare rimane limitato all'Israelita e al proselito circonciso: la cerchia dei "prossimi" si restringe.
  • all'altra parte, quando i LXX rendono l'ebraico reaʿ con il greco plesìon, separano "gli altri" da "fratello". Il prossimo che bisogna amare sono gli altri, siano o no fratelli. Non appena due uomini si incontrano, sono l'uno per l'altro il "prossimo", indipendentemente dalle loro relazioni di parentela o da quel che pensano l'uno dell'altro.

Nuovo Testamento

Quando lo scriba domanda a Gesù: "Chi è il mio prossimo?" (Lc 10,29), è probabile che assimili ancora questo prossimo al suo "fratello", membro del popolo d'Israele. Gesù trasforma definitivamente la nozione di prossimo, consacrando anzitutto il comandamento dell'amore: "Amerai il prossimo come te stesso". E non soltanto Gesù concentra in esso gli altri comandamenti, ma lo collega indissolubilmente al comandamento dell'amore di Dio (Mt 22,34-40).

Gesù universalizza il comandamento dell'amore al prossimo: si devono amare i propri nemici, non soltanto i propri amici (Mt 5,43-48); ciò suppone che sia stata abbattuta nel proprio cuore ogni barriera.

Nella parabola del buon Samaritano, infine, Gesù scende alle applicazioni pratiche (Lc 10,29-37). Non spetta a me decidere chi è il mio prossimo: l'uomo in difficoltà, anche se mio nemico, mi invita a diventare suo prossimo. L'amore universale conserva così un carattere concreto: si manifesterà nei confronti di ogni uomo che Dio pone sulla mia strada.

Sull'esempio di Gesù, Paolo dichiara solennemente che questo comandamento "racchiude tutta la legge" (Gal 5,14), è la "somma" degli altri (Rm 13,8-10).

La Lettera di Giacomo, poi, qualifica il comandamento del prossimo come "legge regale" (Gc 2,8).

Bibliografia
Voci correlate

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