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Salmo responsoriale
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Il Salmo responsoriale fa parte della Liturgia della Parola, che nella Santa Messa segue i Riti introduttivi e precede la Liturgia Eucaristica. Esso è chiamato anche Graduale e segue la proclamazione della Prima lettura ( che durante la Santa Messa feriale è anche l'unica). Esso è scelto fra i 150 Salmi della Bibbia e richiama il tema della Prima lettura, di cui è una continuazione sotto forma di preghiera comunitaria di tutta l'assemblea[1].
Struttura
Il Salmo responsoriale è composto da un'antifona, seguita da un ritornello proclamato dal lettore e ripetuto dall'assemblea, e da una serie di strofe (di solito da tre a cinque), pronunciate dal lettore o salmista, cui l'assemblea risponde con il ritornello. Esso può essere semplicemente letto da un lettore, o meglio ancora, cantato.
Nelle Messe festive è sempre preferibile recitarlo nella forma cantata.
La forma cantata può essere espressa nel modo responsoriale o nel modo diretto.
Nel modo responsoriale, che è da preferirsi, il cantore canta i versetti, e l'assemblea risponde cantando il ritornello. Nel modo diretto, il cantore canta il salmo e l'assemblea si limita ad ascoltare, senza rispondere col ritornello, oppure tutti insieme cantano le strofe del salmo senza ritornello.
Origine del termine
Il Salmo responsoriale viene così definito, perché nel recitarlo l'assemblea risponde al lettore o (se cantato) al cantore.
- ↑ SACRA CONGREGAZIONE PER I SACRAMENTI E IL CULTO DIVINO, Decreto Ordinamento delle letture della Messa (seconda edizione tipica), 21 gennaio 1981, EV 7, 1019-1022.
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