Sant'Ugo di Cluny

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Sant'Ugo di Cluny
Presbitero
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Santo
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Miniatura che rappresenta Ugo di Cluny con Matilde di Canossa e l'imperatore Enrico IV
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Titolo
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Età alla morte 85 anni
Nascita Semur, diocesi di Autun
13 maggio 1024
Morte Cluny
29 aprile 1109
Sepoltura
Vestizione 1039
Professione religiosa 1044
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Ordinazione presbiterale 1044
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Creazione
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° vescovo di Roma
Elezione
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione [[]]
Canonizzazione 6 gennaio 1120, da Callisto II
Ricorrenza 29 aprile
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 29 aprile, n. 5:
« A Cluny in Burgundia, nell'odierna Francia, sant'Ugo, abate, che per sessantuno anni resse santamente il monastero di questo luogo, sempre dedito alle elemosine e alla preghiera, custode e instancabile promotore della disciplina monastica, fervido amministratore e propagatore della santa Chiesa. »
Sant'Ugo di Cluny, detto anche Ugo di Semur o sant'Ugo il Grande (Semur, diocesi di Autun, 13 maggio 1024; † Cluny, 29 aprile 1109), è stato un abate francese , venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Fu una delle personalità più carismatiche tra i rappresentanti degli ordini religiosi della primo Medioevo

Biografia

Primogenito del conte Dalmazio di Semur, non assecondò i desideri del padre che voleva farne un cavaliere, ma si indirizzò verso gli studi, entrando nel convento di San Marcello di Chalon nel 1037. A 15 anni entrò come novizio nell'abbazia di Cluny dove nel 1044 fu ordinato sacerdote e a soli 24 anni divenne abate della celebre abbazia: rimase in questa carica per oltre 60 anni, durante i quali fece numerosi viaggi in Europa nelle varie Case dell’Ordine cluniacense.

I viaggi

I suoi viaggi sono stati accuratamente ricostruiti dagli studiosi: nel 1049 fu a Reims per il Concilio là svoltosi; poi accompagnò fino a Roma il papa Leone IX dove prese parte al Sinodo del 1050; nella Pasqua del 1051 si trovava a Colonia per il battesimo del figlio dell’imperatore Enrico III.

Ancora lo si trova in Ungheria per fare opera di riconciliazione fra l’imperatore e il re Andrea I, durante il viaggio di ritorno, fu catturato dai banditi e liberato poi dopo il pagamento di un riscatto. Nel 1055 e 1056 partecipò ad alcuni concili in Italia e in Francia; negli anni successivi fu di nuovo a Roma per un sinodo e a Firenze per la morte di Stefano IX; partecipò al Concilio Lateranense del 1059, presiedette in Francia alcuni concili provinciali, tornò a Roma per il sinodo del 1063, poi fu di nuovo in Francia con san Pier Damiani per partecipare al Concilio di Chalon, dove di risolse la controversia instauratasi tra Cluny e il vescovo di Mâcon.

Negli anni successivi fece da mediatore a Canossa tra il papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV, di cui era stato padrino di battesimo, episodio per il quale è largamente ricordato.

Il suo abbaziato a Cluny

Durante il suo abbaziato Cluny raggiunse il suo massimo splendore. A lui si deve anche la terza e più imponente fase di costruzione dell'abbazia. La campagna di costruzione fu finanziata dall'annuale census stabilito da Ferdinando I di León, reggente di Castiglia e León tra il 1053 ed il 1065. Tale finanziamento fu poi riconfermato da Alfonso VI nel 1077 e, di nuovo, nel 1090. La somma fu fissata a 1.000 aurei da Ferdinando, e raddoppiata da Alfonso VI nel 1090. Per Cluny, la somma equivaleva semplicemente alla più grande annualità che l'ordine avesse mai ricevuto da un re o un laico, e non venne mai superata. Il census alfonsino permise all'abate Ugo di affrontare nel 1088 la costruzione della terza e imponente chiesa abbaziale (chiesa di San Pietro e Paolo o Cluny III): lunga 187 metri, era dotata di nartece ed aveva ben cinque navate, un coro allungato con deambulatorio e cappelle radiali, un doppio transetto e cinque torri. Era il più grande edificio religioso d'Europa prima della ricostruzione della Basilica di San Pietro a Roma nel XVI secolo[1].

Ugo morì a 85 anni, il 29 aprile 1109, a Cluny. Le sue reliquie furono deposte nel 1220 in un reliquiario per la venerazione dei fedeli, ma nel 1562 gli Ugonotti saccheggiarono l’abbazia di Cluny e il corpo del santo fu bruciato e disperso al vento.

Note
  1. Cluny, da 11 secoli capitale dello spirito, articolo di Avvenire
Bibliografia
  • Ugo abate di Cluny: splendore e crisi della cultura monastica, a cura di Glauco Cantarella e Dorino Tuniz, Europia, Novara 1999 ISBN 881677003
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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