Scipione Rebiba

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Scipione Rebiba
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Cardinale
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Ritratto, Biblioteca Apostolica Vaticana
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Titolo cardinalizio
Età alla morte 73 anni
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Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale
Ordinazione presbiterale 1528 da Giovanni Carandolet
Appartenenza
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Consacrazione
Consacrazione 16 marzo 1541 da papa Paolo III
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Arcivescovo dal 13 aprile 1556
Patriarca dal
Creazione
a Cardinale
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Creazione
a Cardinale
Creazione
a Cardinale
20 dicembre 1555 da Paolo IV (vedi)
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
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pontificato
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Proclamazioni
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Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Collegamenti esterni
Biografia su vatican.va
Scheda su catholic-hierarchy.org
Scheda su cardinalrating.com
Scipione Rebiba (San Marco d'Alunzio, 3 febbraio 1504; † Roma, 23 luglio 1577) è stato un cardinale italiano. Secondo lo studioso di genealogia episcopale Charles Bransom[1], è uno dei più antichi vescovi di cui si conoscano con certezza i dati sulle consacrazioni episcopali effettuate; più del 90% degli oltre 4300 attuali vescovi viventi lo pongono al vertice della propria genealogia episcopale.

Biografia

Sigillo del cardinale Scipione Rebiba (1556). L'iscrizione sul bordo è: "SCIP[IO] REBIBA T[I]T[ULI] S[ANCTAE] POTEN[TIANAE] S[ANCTAE] R[OMANAE] E[CCLESIAE] PRESBI[TER] CARDI[NALIS] PISIS AD CAES[AREM] ET REGEM ANGLIAE LEGATUS"; quella sotto le tre immagini al centro: "S. THOMAS S. POTENTIA[NA] S. BLASIUS".

Nacque a San Marco d'Alunzio, in diocesi di Patti, il 3 febbraio 1504 da Francesco e Antonia Lucia Filingeri. Intraprese gli studi giuridici a Palermo, conseguendo la laurea in utroque iure, e quelli teologici; ricevette gli ordini minori e quelli maggiori negli anni 1524-1528, mentre era vescovo Giovanni Carandolet, e fu insignito di un beneficio nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli di Palermo.

In seguito, intorno agli anni 1536/1537, si trasferì a Roma venendo a contatto con la giovane Congregazione dei Chierici Regolari Teatini ed entrò al servizio del cardinal Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti e Protonotario Apostolico presso la Curia Romana. In rappresentanza del Carafa assunse il governo della diocesi di Chieti e da Papa Paolo III, il 16 marzo 1541, fu nominato vescovo titolare di Amiclae e vicario generale della diocesi.

Per una singolare circostanza il Rebiba si colloca all'origine della linea ascendente della successione apostolica della maggioranza dei vescovi della Chiesa cattolica. Coloro che hanno inteso ricostruire le genealogie episcopali dei romani pontefici e dei vescovi si sono tutti arrestati al Rebiba oltre il quale, ad oggi, non è possibile risalire.

Il 27 luglio 1551 gli fu affidato dal cardinale Gian Pietro Carafa il governo della diocesi di Napoli come suo vicario e il 12 ottobre 1551 venne nominato vescovo di Mottola.

Il 23 maggio 1555 il cardinale Carafa fu eletto papa con il nome di Paolo IV e il 5 luglio 1555 richiamò il vescovo Rebiba da Napoli nominandolo Governatore di Roma; il pontefice lo elevò alla dignità cardinalizia nel concistoro del 20 dicembre 1555. Gli venne inizialmente assegnato il titolo cardinalizio di Santa Pudenziana. Il 13 aprile 1556 fu nominato anche arcivescovo di Pisa e legato pontificio presso l'imperatore Carlo V e il re di Filippo II di Spagna.

Morto Paolo IV nel 1559, fu eletto papa il cardinale Medici con il nome di Pio IV: per il cardinale Rebiba iniziò un periodo turbolento e triste che durò per tutto il pontificato di Pio IV. Fu coinvolto nelle tristi vicende della famiglia Carafa, venne ingiustamente accusato e imprigionato a Castel Sant'Angelo per circa un anno; trovato innocente venne rilasciato. Fortemente provato e deluso, abbandonò ogni incarico e beneficio e si ritirò a vita privata fino a quando, morto Pio IV, fu eletto papa il suo fraterno amico Michele Ghislieri con il nome di Pio V il 7 gennaio 1566. Il nuovo papa lo reintegrò in ogni incarico e ottenne i titoli cardinalizi di Sant'Anastasia e Sant'Angelo in Peschiera (1566), titolo che mantenne fino al 1570, quando optò per il titolo di Santa Maria in Trastevere; in seguito (1573) passò all'ordine dei vescovi ed alla sede suburbicaria di Albano ed un anno dopo a quella di Sabina. Fu anche vescovo di Troia e Patriarca latino di Costantinopoli.

Papa Gregorio XIII l'8 aprile 1573 lo nominò Inquisitore Maggiore della Chiesa.

Morì a Roma il 23 luglio 1577, all'età di 73 anni, per un incidente: mentre consumava un pasto un boccone gli andò di traverso soffocandolo (ex nimio adipe suffucatus); venne sepolto nella chiesa di San Silvestro al Quirinale ove è ben visibile la tomba e l'epitaffio composto dal nipote vescovo Prospero Rebiba.

Conclavi

Il cardinale Scipione Rebiba partecipò a tre conclavi:

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo titolare di Amicle Successore: Stemma vescovo.png
- 16 marzo 1541 - 12 ottobre 1551 Franz Christoph Rinck von Balderstein I
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- {{{data}}} Franz Christoph Rinck von Balderstein
Predecessore: Vescovo di Mottola Successore: Stemma vescovo.png
Angelo Pasquali 12 ottobre 1551 - 13 aprile 1556 Pier Paolo Mastrilli I
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Angelo Pasquali {{{data}}} Pier Paolo Mastrilli
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Successore: Stemma cardinale.png
Giovanni Angelo de' Medici 24 gennaio 1556 - 7 febbraio 1565 Enrico Caetani I
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Giovanni Angelo de' Medici {{{data}}} Enrico Caetani
Predecessore: Arcivescovo di Pisa Successore: Stemma arcivescovo.png
Onofrio Bartolini
(amministratore apostolico)
13 aprile 1556 - 19 giugno 1560 Giovanni de' Medici
(amministratore apostolico)
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Onofrio Bartolini
(amministratore apostolico)
{{{data}}} Giovanni de' Medici
(amministratore apostolico)
Predecessore: Primate di Corsica e Sardegna Successore: Primatenoncardinal.png
Onofrio Bartolini
(amministratore apostolico)
13 aprile 1556 - 19 giugno 1560 Giovanni de' Medici
(amministratore apostolico)
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Onofrio Bartolini
(amministratore apostolico)
{{{data}}} Giovanni de' Medici
(amministratore apostolico)
Predecessore: Vescovo di Troia Successore: Stemma vescovo.png
Balthasar Brennwald 19 giugno 1560 - 4 settembre 1560 Emilio Cavaliere I
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Balthasar Brennwald {{{data}}} Emilio Cavaliere
Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Antastasia Successore: Stemma cardinale.png
Robert de Lénoncourt 7 febbraio 1565 - 7 ottobre 1566 Antoine Perrenot de Granvella I
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Robert de Lénoncourt {{{data}}} Antoine Perrenot de Granvella
Predecessore: Patriarca titolare di Costantinopoli Successore: Primatenoncardinal.png
Ranuccio Farnese 8 dicembre 1565 - 8 aprile 1573 Prospero Rebiba I
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Ranuccio Farnese {{{data}}} Prospero Rebiba
Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Angelo in Pescheria Successore: Stemma cardinale.png
Ennio Filonardi 7 ottobre 1566 - 3 luglio 1570 Girolamo Colonna I
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Ennio Filonardi {{{data}}} Girolamo Colonna
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Successore: Stemma cardinale.png
Otto Truchseß von Waldburg 3 luglio 1570 - 8 aprile 1573 Antoine Perrenot de Granvella I
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Otto Truchseß von Waldburg {{{data}}} Antoine Perrenot de Granvella
Predecessore: Cardinale vescovo di Albano Successore: Stemma cardinale.png
Pedro Pacheco Ladrón de Guevara 8 aprile 1573 - 5 maggio 1574 Giovanni Francesco Gàmbara I
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Pedro Pacheco Ladrón de Guevara {{{data}}} Giovanni Francesco Gàmbara
Predecessore: Cardinale vescovo di Sabina Successore: Stemma cardinale.png
Alessandro Farnese 5 maggio 1574 - 23 luglio 1577 Giacomo Savelli I
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Alessandro Farnese {{{data}}} Giacomo Savelli
Note
Bibliografia
  • Basilio Rinaudo et al., Il cardinale Scipione Rebiba (1504-1577). Vita e azione pastorale di un vescovo riformatore, L'Ascesa, Patti 2007
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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