Servo di Dio

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Di Giorgio La Pira è in corso il processo di beatificazione, e può essere usato per lui l'appellativo di servo di Dio
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Nota di disambigua - Se stai cercando il titolo biblico di Servo di Dio, vedi Servo.
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È chiamato Servo di Dio il fedele cattolico di cui è stata iniziata la causa di beatificazione e canonizzazione.
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(Congregazione delle Cause dei Santi, Istruzione Sanctorum Mater per lo svolgimento delle inchieste diocesane o eparchiali nelle cause dei santi, 17 maggio 2007, art. 4 § 2)

Servo di Dio è un titolo che la Chiesa cattolica assegna dopo la morte a fedeli che ritiene si siano distinti per "santità di vita" o "eroicità delle virtù", e per i quali è stato avviata la causa di beatificazione.

Il titolo di Servo di Dio non è da confondersi con quello di Servus Servorum Dei ("Servo dei servi di Dio"), che, introdotto da papa Gregorio I, è uno dei titoli propri del Papa.

Il titolo nel contesto della causa di beatificazione

Le fasi del processo canonico sono le seguenti:

  1. A livello diocesano viene aperto il processo di canonizzazione. La persona viene dichiarata Servo/a di Dio, e il postulatore, appositamente nominato dal Vescovo, raccoglie documenti e testimonianze che possano aiutare a ricostruire la vita e la santità del soggetto. Obiettivo è quello di verificarne l'"eroicità delle virtù".
  2. Conclusa la prima fase del processo, si attende dalla Congregazione per le Cause dei Santi il decreto in cui si dichiara la pratica delle virtù cristiane in modo eroico, o il martirio: a questo punto si può usare l'appellativo "Venerabile".
  3. Infine si attende e si analizza un miracolo ottenuto per l'intercessione del Venerabile, accertato il quale egli viene dichiarato Beato.
  4. Dopo un secondo miracolo approvato si attribuisce il titolo di Santo.

Significato

Quando si apre un processo di beatificazione-canonizzazione nei confronti di una persona battezzata, questa stessa viene dichiarata Servo o Serva di Dio, anche se nel prosieguo del processo non si ritrovino i requisiti per procedere avanti "con sicurezza" (in latino tuto: an tuto procedi possit ad beatificationem servi Dei, "se si possa procedere con sicurezza alla beatificazione del servo di Dio") fino alla conclusione del processo stesso, ossia con la beatificazione e poi la canonizzazione.

Non esiste una "proclamazione" a Servo di Dio anteriore all'apertura del processo, ma è esattamente il contrario: si apre il processo e il personaggio ha "diritto" ad essere chiamato "Servo di Dio". Non esiste nessuna cerimonia che "proclami" la persona "Servo di Dio".

Ai Servi di Dio non viene tributato alcun culto: finché non è conclusa la fase dei processi con la cerimonia dichiarativa della beatificazione/canonizzazione, fatta dal papa o da un suo rappresentante, il Servo di Dio, così come il Venerabile, non può essere oggetto di culto.

Nella fase inquisitoriale precedente alla dichiarazione pontificia di beatificazione c'è una sezione dedicata al de non cultu ("circa il non culto"). Il promotore di giustizia[1] deve accertare che il Servo di Dio/Venerabile non abbia ricevuto un culto improprio con parole scritte, immagini, oggetti (specialmente presso la tomba). La recognitio (riesumazione) dei resti del Servo di Dio/Venerabile e la eventuale traslazione (traslatio) dal cimitero a un luogo sacro non deve comportare nessuno di quegli atti di venerazione che si tributano ai beati/santi già ufficialmente dichiarati.

In pratica, finché non si dà la beatificazione si può pregare la Santissima Trinità che glorifichi il Servo di Dio/Venerabile, ma non si possono comporre preghiere o fare immaginette con l'aureola o il nimbo, né si può pregare direttamente il Servo di Dio/Venerabile. È possibile invece tributargli il semplice culto riservato ai fedeli defunti: lumi, fiori sulla tomba o davanti all'immagine, ma in forma privata, non pubblica, tanto meno in maniera ostentato. Ci si può raccomandare alla sua preghiera, come si fa con qualsiasi fedele, vivo o defunto, senza nessun atto di culto esplicito.

Gli eventuali miracoli verificatisi nel corso della vita terrena del Servo di Dio non hanno alcun valore per la beatificazione. Essi vengono verificati, tramite testimoni di provata attendibilità, nel corso del processo di beatificazione, per riconoscere l'eventuale carattere taumaturgico della santità del Servo di Dio.

Servi di Dio bambini

Fasi di Canonizzazione nella Chiesa Cattolica
  Servo di Dio   →   Venerabile   →   Beato   →   Santo  
Note
  1. Popolarmente il promotore di giustizia è detto l'"avvocato del diavolo".
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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