Arcivescovato di Brema

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Arcivescovato di Brema
Arcivescovato di Brema - Stemma
Arcivescovato di Brema - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome ufficiale Bistum Bremen
Lingue parlate tedesco
Capitale Brema
Dipendente da Sacro Romano Impero
Politica
Forma di governo teocrazia
Nascita 1180 con Siegfried von Anhalt
Causa Divisione dal Ducato di Sassonia
Fine 1648 con Federico III di Danimarca
Causa Secolarizzazione dello stato ecclesiastico
Religione e società
Religioni preminenti cattolica (sino al 1540)
protestantesimo (dal 1540)
Classi sociali patrizi, clero, cittadini, popolo
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Evoluzione storica
Preceduto da Coat of arms of Lower Saxony.svg Ducato di Sassonia
Succeduto da Bremen-Verden.PNG Ducato di Brema e Principato di Verden

L'Arcivescovato di Brema fu una diocesi tedesca ed uno stato ecclesiastico del Sacro Romano Impero. Esso non comprendeva la città di Brema, ma l'area a nord della città, tra i fiumi Weser e Elba.

Storia

La fondazione rimanda al periodo della fondazione della missione di Willeado nel basso Weser. La diocesi venne eretta il 15 luglio 787 a Worms per iniziativa di Carlo Magno, e la sua giurisdizione venne assegnata ai territori sassoni su entrambe le rive del fiume Weser dalle sorgenti dell'Aller, a nord sino all'Elba e ad ovest sino al Hunte.

Willeado stabilì la sua base d'azione a Brema, e comunque la costituzione della diocesi non poté essere attuata sino all'804 o l'805 quando i sassoni vennero definitivamente soggiogati, quando Willerico, un discepolo di Willeado, venne consacrato vescovo di Brema, con il dominio del medesimo territorio. La diocesi probabilmente era a quel tempo soggetta ecclesiasticamente a quella di Colonia. Alla morte del vescovo Leuderico (838845), gli succedette sant'Ansgario, e la sede di Brema perse la propria indipendenza, e da quel momento venne unita in persona episcopi ad Amburgo.

Il successore di sant'Ansgario, Rimberto, il "secondo apostolo del nord", dovette affrontare l'opposizione normanna. L'arcivescovato conobbe un periodo di straordinario splendore prima e di decadenza poi con Adalberto. I successivi due arcivescovi, Liemaro e Umberto, furono determinati oppositori di Gregorio VII.

Dopo la costituzione dell'arcivescovato di Lund e dopo che Brema divenne suffraganea solo formalmente, molti vescovati locali vennero soppressi.

In seguito alla dissoluzione del Ducato di Sassonia, Federico Barbarossa nel 1180 eresse la sede di Brema a principato ecclesiastico. Inizia in questo momento la serie dei Principi vescovi di Brema.

Il 25 settembre 1188, con il breve Ex iniuncto nobis di papa Clemente III, furono assegnate alla sede di Brema quattro diocesi suffraganee: Lubecca, Ratzeburg, Schwerin e Schleswig.

La Riforma protestante segnò le sorti del vescovato per i successivi duecento anni.

Il titolo di arcivescovo, con giurisdizione secolare, venne proclamato al tempo dei principi protestanti. La Pace di Vestfalia (1648) lo secolarizzò e lo rese (con Verden) un ducato ed un appannaggio della corona di Svezia, la quale riconobbe pienamente la secolarizzazione dei territori e cambiò lo status della regione da arcivescovato a ducato.

Nel 1712 divenne possesso della Danimarca e tre anni dopo venne venduto allo stato di Hannover, dal quale venne restaurato nel 1813 dopo il periodo napoleonico. Il territorio diocesano venne diviso tra i territori confinanti come il vescovato di Hildesheim, il vescovato di Osnabrück, e il vescovato di Münster; la città imperiale di Brema e i distretti vicini vennero amministrati da un vicario apostolico delle missioni del nord.

Elenco dei vescovi e degli arcivescovi di Brema

Vescovi di Brema (787-865)

In unione personale con gli arcivescovi di Amburgo (865-1072)

Arcivescovi di Brema (1072-1558)

Amministratori protestanti di Brema (1558-1648)

Note
  1. Era contemporaneamente anche vescovo di Verden.
Voci correlate
Fonti
Collegamenti esterni