Comandamento dell'amore

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Giotto di Bondone, Gesù Cristo lava i piedi a san Pietro, affresco; Padova, Cappella degli Scrovegni
Signore mio Gesù,
voglio amare tutti coloro che tu ami.
Voglio amare con te la volontà del Padre.
Non voglio che nulla separi il mio cuore dal tuo,
che qualcosa sia nel mio cuore
e non sia immerso nel tuo.

Il comandamento dell'amore è l'insegnamento di Gesù con il quale egli indica l'amore a Dio come il principale comandamento della Legge, e l'amore al prossimo come il necessario corollario del precedente (Mt 22,37-40 ; Mc 12,29-31 [1]).

Gesù lo formula in risposta alla domanda del dottore della legge sul comandamento più grande (Mt 22,36 ; Mc 12,28 ; Lc 10,25 [2]).

Gesù perfeziona ulteriormente il comandamento dell'amore al prossimo specificando che abbraccia anche i nemici (Mt 5,31-46 ; Lc 6,27-36 ).

Ne lascia un insegnamento plastico nella Lavanda dei piedi che effettua ai suoi discepoli dopo l'Ultima Cena. Nei discorsi seguenti, poi, gli dà la misura dell'amore che lui ha vissuto verso gli uomini ("come io ho amato voi", Gv 13,34;15,9-12 ), e spiega che deve arrivare a "dare la vita per i propri amici" (15,13).

Note
  1. Cfr. Lc 10,26-27 : ivi Gesù ribalta la domanda al suo interlocutore, ed egli enuncia la risposta che gli altri evangelisti pongono sulle labbra di Gesù.
  2. In Marco la domanda è formulata da uno scriba e riguarda il primo comandamento; in Luca la domanda del dottore della legge riguarda cosa fare per ereditare la vita eterna.
Voci correlate