Utente:Giancarlo Rossi-Fedele/Siria

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La Repubblica Araba di Siria , è uno Stato del Vicino Oriente, grande 185.180 km², con 20.367.000[1] abitanti. La sua capitale è Damasco.

Dal 1963 il paese è governato dal partito Ba'th; il capo di Stato dal 1970 è un membro della famiglia Asad. L'attuale Presidente della Siria è Bashar al-Asad, figlio di Hafiz al-Asad, che ha mantenuto il potere dal 1970 sino alla sua morte nel 2000. Dalla Guerra dei sei giorni del 1967, Israele occupa le Alture del Golan.

Grafia

  • arabo: الجمهورية العربية السورية, al-Jumhūriyya al-ʿArabiyya al-Sūriyya ,
  • arabo: سوريا, Sūriyya (Siria)
  • ebraico: עברית
  • inglese: Syria

In italiano il nome Siria proviene (attraverso il latino) dal greco Συρία (Syrìa); ma un tempo era diffusa anche la forma Sorìa, presa dal nome arabo del paese. Oggi di questa forma rimane traccia solo nella denominazione del gatto soriano.

Geografia

Confini

Confina a nord con la Turchia, a est con l'Iraq, a sud con la Giordania, a ovest con Israele e Libano. Sempre a ovest si affaccia sul Mar Mediterraneo. La Siria è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella araba.

Idrografia

I fiumi principali sono:

  • l'Eufrate che scorre nel paese per circa 690 km alimentato da due affluenti principali, il Belikh e il Khabur e dalle acque piovane raccolte nei numerosi wadi che solcano il territorio del paese;
  • il Tigri, che segna per un breve tratto il confine con la Turchia;
  • l'Oronte (Nahr al-ʿĀṣi) che attraversa il paese da nord a sud lambendo le città di Homs e Hama e il cui corso è interrotto da numerose dighe, la più celebre delle quali è la diga di Zeyzun.

Sul territorio del paese si trovano alcuni bacini artificiali, il più grande è quello di Asad.

Il progetto della Turchia di costruire una serie di dighe sul Tigri e sull'Eufrate, che in conseguenza vedrebbero la loro portata ridotta in Siria e in Iraq, ha provocato un contenzioso per il quale sono ancora in corso le trattative[senza fonte].

Clima

La Siria presenta prevalentemente quattro aree climatiche differenti:

  • la fascia costiera, lunga all'incirca 183 km, caratterizzata da un clima temperato.
  • la parte montana, occupata in gran parte dalle due catene montuose principali: Latakia a nord-ovest e Zawiyye a nord-est, fra cui si trovano la pianura di al-Ghabe ed il celebre fiume Oronte; le catene dell'Anti-Libano ed il monte Hermon.
  • tutta l'area delle pianure interne attraversate dal fiume Eufrate.
  • la regione desertica ( bādiya ) e le montagne al-Bishri ad est.

Popolazione

Densità: 96 per km²

Etnie

In massima parte arabi o aramei arabizzati (in totale 90,3%); per il resto curdi (9%, a nord-est), armeni (1%, a ovest), turchi (al centro e a nord), e altri.

Lingue

Lingua ufficiale è l'arabo. Nelle scuole sono insegnati l'inglese e il francese. Sono parlati da parte delle minoranze anche il curdo, l'armeno, l'aramaico e il circasso.

Religioni

È garantita la libertà dei culti religiosi anche se la costituzione prevede che il presidente debba essere di religione musulmana.

La maggioranza della popolazione (74%) è di fede sunnita, mentre il 13% della popolazione appartiene ad altre correnti musulmane come i drusi (soprattutto a sud), e gli alauiti, un ramo degli sciiti; questi ultimi rivestono un ruolo politico particolare in quanto i comandi delle forze armate e lo stesso presidente appartengono alla minoranza alauita.

Vi sono inoltre delle piccole comunità ebraiche a Damasco, Qamishli ed Aleppo.

Cristianesimo in Siria

Circa il 10% della popolazione è di fede cristiana, presente soprattutto nel nord del paese e aderente per metà alla chiesa ortodossa - Patriarcato di Antiochia e per il resto divisi fra Chiesa cattolica, divisa in varie comunità (melchiti, maroniti, siri, armeno-cattolici, caldei, ...), Chiesa ortodossa siriaca, chiesa apostolica armena, chiesa assira o nestoriana, oltre a piccolissime minoranze protestanti.

Chiesa cattolica in Siria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiesa cattolica in Siria

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia della Siria

Antichità

Rovine d'una ziggurat a Ebla

La Siria subì nell'antichità una serie di dominazioni che le consentirono di sviluppare una fiorente civiltà: Ebla ne è il più significativo esempio. La regione fu influenzata direttamente prima dagli Egiziani, poi dai Babilonesi e infine, a partire dalla fine del IV secolo a.C. fu sottoposta a un vigoroso processo di ellenizzazione dalla dinastia dei Seleucidi. Il greco, lingua delle classi dirigenti e della cultura, si impose soprattutto nelle città, molte delle quali erano oltretutto di fondazione ellenica. Gli idiomi autoctoni (il siriaco, dialetto dell'aramaico, e altre parlate semitiche), continuarono tuttavia ad essere diffusi nelle zone rurali (e, in minor misura, in alcune realtà urbane) in ampie fasce di popolazione sia durante l'età seleucide che in epoca romana. Questa ebbe inizio nel 64 a.C. con la conquista della regione da parte di Pompeo e si protrasse per circa sette secoli, prima nel quadro di un Impero unitario, poi come parte dell'Impero romano d'Oriente. I Romani (e i loro eredi Bizantini) ne fecero un fiorente centro del commercio internazionale. Nell'antichità la regione siriana (che all'epoca includeva anche l'attuale Libano, parzialmente compreso nella cosiddetta Celesiria) diede i natali a un gran numero di letterati, filosofi, storici e uomini di cultura sia di lingua greca (Posidonio, Numenio di Apamea, Luciano di Samosata, Libanio, Giovanni Crisostomo, ecc.) che, con minor frequenza, di espressione latina (fra cui Ulpiano e Ammiano Marcellino) ed aramaico-siriaca (Sant'Efrem il Siro).

Il Tetrapylon di Palmira

Umma

Nel VII secolo la Siria venne conquistata dagli arabi e fu amministrata dalla dinastia califfale omayyade (che ne fece il centro propulsore del Califfato), che eresse a sua capitale Damasco (in cui era stato per 20 anni governatore il primo califfo Mu'awiya ibn Abi Sufyan), e successivamente dalla dinastia califfale abbaside, in parte dai Selgiuchidi e quindi dai Fatimidi, dagli Ayyubidi e dai Mamelucchi. Il paese fu coinvolto nelle Crociate e subì l'invasione dei Mongoli.

Tra il 1517 e il 1920 fece parte dell'Impero ottomano, cui si ribellò alla fine della prima guerra mondiale, reclamando l'indipendenza.

Colonialismo

Tuttavia, tra il 1920 e il 1946 la Siria fu un Mandato francese, durante il quale si alternarono rivolte, collaborazione e negoziati per la piena indipendenza.

Indipendenza

Nella seconda metà del maggio 1945 a Damasco dieci giorni di manifestazioni ininterrotte furono seguiti da un bombardamento di 36 ore, ma grazie alle pressioni della Gran Bretagna a luglio il comando delle forze armate passò in mani siriane. L'indipendenza fu riconosciuta a partire dal 1 gennaio 1946 e le ultime truppe straniere lasciarono la Siria il 17 aprile 1946.

A seguito dell'indipendenza si ebbe un periodo di instabilità, costellato da numerosi cambi di governo e tredici colpi di stato, il primo dei quali nel 1949 a seguito della sconfitta nella guerra arabo-israeliana del 1948, cui fece seguito l'effimera unione con l'Egitto nella Repubblica Araba Unita (1 febbraio 1958 - 28 settembre 1961).

Caduta l'unione per un colpo di stato, l'8 marzo 1963 s'impadronì del potere il partito panarabo Baʿth, che con un nuovo colpo di stato guidato da Salah Jadid il 23 febbraio 1966 abbandonò la linea panaraba per una socialista e filo-sovietica. Infine dopo la sconfitta nella guerra dei sei giorni, con il secondo colpo di Stato interno al partito Baʿth, il 13 novembre 1970 prese la guida del paese Hāfiz al-Asad, a cui è succeduto il 17 luglio 2000 il figlio, Bashār al-Asad.

Ordinamento dello Stato

L'attuale costituzione è stata adottata il 13 marzo 1973. Affida al Partito Baath un ruolo di guida nella società e nello Stato. La forma dello Stato è repubblicana.

Il Presidente della Repubblica è il segretario generale del partito Baath e il capo del Fronte Progressista Nazionale (alleanza di 10 partiti legali egemonizzata dal Baʿth) ed è approvato per un mandato di 7 anni tramite un referendum a suffragio universale. Deve essere musulmano, ma l'Islam non è religione ufficiale. Ha il potere di:

  • nominare i ministri, i funzionari pubblici e i vertici militari
  • dichiarare guerra, legge marziale, amnistia
  • promulgare leggi (soggette a ratifica del Consiglio Popolare eletto ogni 4 anni, salvo in caso di emergenza)
  • emendare la costituzione

Il potere esecutivo è retto da un Primo Ministro, mentre il potere legislativo viene esercitato dall'Assemblea del Popolo, eletta generalmente ogni quattro anni.

Dal colpo di stato del 1963 è in vigore la legge marziale, che sospende la maggior parte delle garanzie costituzionali (e aumenta i poteri del presidente), ufficialmente motivata dallo stato di guerra con Israele e dalla minaccia del terrorismo.

Rivendicazioni territoriali

Le alture del Golan, nel Governatorato di Quneitra, sono state occupate da Israele nel 1967 durante la guerra dei sei giorni e annesse nel 1982. La Siria non ha mai riconosciuto l'annessione e fa della restituzione del Golan la condizione necessaria per la stipula di un trattato di pace.

La provincia di Hatay, in Turchia, il cui capoluogo è la storica città di Antiochia, è rivendicata dalla Siria come storicamente propria. Etnicamente mista da alcuni secoli, fu ceduta alla Turchia nel 1939, durante il mandato francese, senza che la Siria indipendente abbia mai riconosciuto la cessione.

Suddivisioni amministrative

La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati (ﻣﺤﺎﻓﻈﺎﺕ muḥāfaẓāt, singolare: محافظة‎ muḥāfaẓāh), dotati di un consiglio provinciale eletto e di un governatore nominato dal governo nazionale:

  1. Governatorato di Damasco (arabo: ﺩﻣﺸﻖ Dimašq)
  2. Governatorato del Rif di Damasco (arabo: ریف دمشق‎ Rīf Dimašq)
  3. Governatorato di Quneitra (arabo: القنيطرة al-Qunayṭra)
  4. Governatorato di Dar'a (arabo: درعا Darʿā)
  5. Governatorato di al-Suwayda (arabo: السويداء al-Suwaydāʾ)
  6. Governatorato di Homs (arabo: حمص‎ Ḥimṣ')
  7. Governatorato di Tartus (arabo: طرطوس‎ Ṭarṭūs)
  8. Governatorato di Latakia (arabo: اللاذقية al-Lādhiqīyya)
  9. Governatorato di Hama (arabo: حماه Ḥamā)
  10. Governatorato di Idlib (arabo: ادلب Idlib)
  11. Governatorato di Aleppo (arabo: ﺣﻠﺐ Ḥalab)
  12. Governatorato di al-Raqqa (arabo: الرقة al-Raqqa)
  13. Governatorato di Deir el-Zor (arabo: ﺩﻳﺮ ﺍﻟﺰﻭﺭ Dayr al-Zōr))
  14. Governatorato di al-Hasaka (arabo: الحسكة‎ al-Ḥasaka)

I governatorati sono divisi in distretti o aree (manātiq, sing.: mintaqa), 60 in tutto, e questi a loro volta in sotto-distretti (nawahi, sing.: nahiya), 206 in tutto, che comprendono città, cittadine e villaggi.

Città principali

84 insediamenti hanno il titolo di città. Le città principali in ordine di abitanti sono:

Istituzioni

Ordinamento scolastico

L'istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 agli 11 anni, corrispondenti ai 6 anni della scuola elementare. la scuola dell'obbligo è seguita 3 anni di formazione professionale oppure generale e da 3 anni di istruzione professionale oppure accademica; quest'ultima è requisito obbligatorio per l'ammissione all'università. Il tasso di alfabetizzazione è l'86% per i maschi di almeno 15 anni e il 73,6% per le femmine.

Sistema sanitario siriano

Sezione da scrivere

Forze armate

Il Presidente della Siria è il comandante in capo delle forze armate siriane.

Sono divise in : Esercito Arabo Siriano, Marina Militare Araba Siriana, Aeronautica Militare Araba Siriana, Forze Aeree di Difesa Arabe Siriane, Polizia e Forze di Sicurezza.

Politica

Politica interna

Formalmente la Siria è una repubblica retta dal gruppo etnico-religioso degli alauiti, al cui vertice è dal 1970 la famiglia Asad, titolare della Presidenza della Repubblica in forma ormai ereditaria; attualmente la carica è ricoperta da Bashar al-Asad.

Il Presidente è anche segretario generale del partito Baʿth e capo del Fronte Progressista Nazionale, alleanza di 10 partiti legali egemonizzata dal Baʿth. I suoi poteri, già enormi ai sensi della Costituzione del 1973, sono ulteriormente aumentati dal fatto che dal 1963 (data della presa del potere da parte del Baʿth) è in vigore la legge marziale. Bashar al-Asad ha allentato la repressione dei dissidenti ma ha messo in chiaro che la sua priorità è lo sviluppo economico, e non la liberalizzazione politica.

Economia

  • Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 58,01 miliardi di dollari;
  • PNL pro capite (00° posto della classifica mondiale): 4.000 dollari.
  • Bilancia dei pagamenti: 000 milioni di $.
  • Inflazione 2007: 5,5% (Stime del governo. Osservatori indipendenti stimano cifre fino al 30%).
  • Disoccupazione: 8,5%.
  • Punti di forza:
  • Punti deboli:
  • Ha un Forte apparato industriale.

L'economia è nel complesso forte; rivestono tuttora, notevole importanza, le attività agricole e pastorali. Il petrolio, non particolarmente abbondante, riesce comunque a soddisfare buona parte della domanda interna. Lo sviluppo dell' economia è ostacolato da un assetto della regione ancora instabile e da una posizione politica poco chiara nella lotta al terrorismo internazionale e nel gioco delle alleanze tra gli Stati dell'area e gli Stati Uniti; un'ambiguità che condiziona gli scambi anche con i paesi occidentali.

Il presidente siriano Bashar al-Asad, ha approvato il bilancio per il 2009 che prevede un altro anno difficile. Le spese di bilancio ammontano a 638 miliardi di sterline siriane (circa $ 13,7 miliardi). Il bilancio è stato calcolato sulla base del prezzo di $ 51 per un barile di petrolio. Secondo gli attuali prezzi del petrolio, i siriani temono che il deficit sarà superiore alle aspettative. I prezzi di petrolio e di altre merci che sono state elevate nei mercati globali hanno portato ad un brusco aumento del tasso di inflazione.[2]

Economia

  • Produzione di energia elettrica: 23.260 GWh.
  • Pesca: 000.000 tonnellate.
  • Petrolio: 522.700 b/g, consumo interno 265.000 b/g.
  • Allevamento: pecore 00,0 milioni, capre 00,0 milioni, bovini 00,0 milioni.

Turismo

Patrimonio storico

La Siria è destinazione turistica per il suo ricco patrimonio storico e archeologico:

Il numero di turisti che hanno visitato la Siria nel 2009 è stato di 6.091.889 [1]

Arte

Poesia

Molto sviluppata fin dall'epoca della prima conquista araba della Siria, all'epoca del secondo Califfo 'Omar ibn al-Khattāb, ha avuto il suo massimo splendore durante il periodo califfale omayyade (661-750).

Note
  1. 1,0 1,1 Syrian Central Census Bureau Errore nelle note: Tag <ref> non valido; il nome "SANA" è stato definito più volte con contenuti diversi
  2. Bilancio siriano, Assad tira la cinghia, Doron Peskin & Gil Feiler, Infoprod 22.12.08
Bibliografia
  • Mirella Galletti, Storia della Siria contemporanea. Popoli, istituzioni e cultura, Bompiani, 2006
Collegamenti esterni