Domenica di Settuagesima

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La Domenica di Settuagesima (in latino: Septuagesima) è celebrata nel Tempo di Settuagesima dalla Chiesa cattolica di Rito tridentino e di Rito ambrosiano antico alla nona Domenica prima di Pasqua, ossia la terza prima di Quaresima, rispettivamente denominata Dominica Circumdederunt dalla prima parola dell'Intróitus e degli operai in virtù del passo evangelico proclamato durante la Celebrazione eucaristica: Mt 20,1-16 . In Rito romano è anche denominata Domenica di Adamo in relazione alla pericope veterotestamentaria proclamata al Mattutino[0 1] che narra della caduta dei progenitori e del loro giusto castigo.

Collocazione

Nel rito tridentino la Domenica di settuagesima cade nell'attuale Tempo ordinario mentre in Rito ambrosiano antico nel Tempo dopo Epifania. In entrambi i riti fa parte del Tempo di settuagesima, frazione dell'anno liturgico preconciliare, in preparazione alla Quaresima che comprende anche la Domenica di Sessagesima e di Quinquagesima. Questa domenica cade sessantatré giorni prima di Pasqua. La Domenica di Settuagesima può cadere tra il 18 gennaio e il 22 febbraio compresi.

Schema

Date

16 febbraio 2014 28 gennaio 2024 16 febbraio 2025
1 febbraio 2015 1 febbraio 2026
24 gennaio 2016 24 gennaio 2027
12 febbraio 2017 13 febbraio 2028
28 gennaio 2018 28 gennaio 2029
17 febbraio 2019 17 febbraio 2030
9 febbraio 2020 9 febbraio 2031
31 gennaio 2021 25 gennaio 2032
13 febbraio 2022 13 febbraio 2033
5 febbraio 2023 5 febbraio 2034

Liturgia

Il colore liturgico per questo tempo è il medesimo della Quaresima, viola per il Rito tridentino e morello per il Rito ambrosiano antico. Mentre nel primo Rito è omessa la Dossologia maggiore e l'Alleluia al posto del quale è recitato il Tràctus[3 1], in quello ambrosiano sono recitati come nelle Domeniche dopo l'Epifania.

Letture

Le letture nei due riti sono quasi identiche per l'Epistola e il Vangelo con la differenza che in rito tridentino per questa celebrazione non è prevista la prima lettura, proclamata nel Mattutino[0 1]. Le letture definiscono la Quaresima un reclutamento di operai per la vigna del Signore, a ogni via e a ogni incrocio a tutti è esteso l'invito. A chi risponde con gioia sono promessi beni eterni, ai renitenti castighi irreparabili. In questi giorni di avvento quaresimale è annunciato imminente il programma di salvezza e di giustizia, come già prospettato nelle Domeniche di Avvento natalizio.

Rito tridentino

Introitus « Sal 18,5a.6a.7a Circumdedérunt me gémitus mortis, dolóris inférni circumdedérunt me: et in tribulatióne mea invocávi Dóminum, et exaudívit de templo sancto suo vocem meam. Sal 18, 2-3 Díligam te, Dómine, fortitúdo mea: Dóminus firmaméntum meum, et refúgium meum, et liberátor meus. Glória Patri... Circumdedérunt me gémitus mortis...» Mi circondavano i gemiti della morte e i dolori dell'inferno mi circondavano: nella mia tribolazione invocai il Signore, ed Egli dal suo santo tempio esaudí la mia preghiera. - Ti amerò, o Signore, mia forza: Signore, mio firmamento, mio rifugio e mio liberatore. Gloria al Padre... - Mi circondavano i gemiti.
Epistola 1Cor 9,24-27;10,1-5
Graduale[4 1] « Sal 10,10-11.19-20 Adiútor in opportunitátibus, in tribulatióne: sperent in te, qui novérunt te: quóniam non derelínquis quæréntes te, Dómine. Quóniam non in finem oblívio erit páuperis: patiéntia páuperum non períbit in ætérnum: exúrge, Dómine, non præváleat homo.» Tu sei l'aiuto opportuno nel tempo della tribolazione: abbiano fiducia in Te tutti quelli che Ti conoscono, perché non abbandoni quelli che Ti cercano, o Signore. Poiché non sarà dimenticato per sempre il povero: la pazienza dei miseri non sarà vana in eterno: lévati, o Signore, non prevalga l'uomo.
Tràctus[3 1] « Sal 130,1-4 De profúndis clamávi ad te, Dómine: Dómine, exáudi vocem meam. Fiant áures tuæ intendéntes in oratiónem servi tui. Si iniquitátes observáveris, Dómine: Dómine, quis sustinébit? Quia apud te propitiátio est, et propter legem tuam sustínui te, Dómine.» Dal profondo ti invoco, o Signore: Signore, esaudisci la mia voce. Siano intente le tue orecchie alla preghiera del tuo servo. Se baderai alle iniquità, o Signore: o Signore chi potrà sostenersi? Ma in Te è clemenza e per la tua legge ho confidato in Te, o Signore.
Evangélium Mt 20,1-16

Rito ambrosiano antico

Ingressa « Dicit Dominus: * Ego cogito cogitationes pacis, † et non afflictionis. • Invocabitis me, et ego exaudiam vos, * et reducam captivitatem vestram de cunctis locis.» Così parla il Signore: i miei sono pensieri di pace e non di afflizione. Voi mi invocherete e io vi esaudirò e vi ricondurrò da tutti i luoghi dove vi trovate schiavi.
Lectio Mal 3,7-18;4,1-2
Psalmellus « Domine, refugium factus es nobis: * a generatione, et progenie. • Priusquam fierent montes, † aut firmaretur orbis terræ: * a sæculo, et usque in sæculum tu es, Domine.» Signore, tu sei stato per noi un rifugio: di generazione in generazione. Prima che nascessero i monti e la terra e il mondo fossero generati: da sempre e per sempre tu sei, o Dio.
Epistola 1Cor 9,24-27;10,1-4
Halleluja « Venite, exultemus Domino: * jubilemus Deo salutari nostro.» Venite, esultiamo nel Signore: acclamiamo a Dio, nostra salvezza.
Evangélium Mt 20,1-16
Antiphona post Evangelium Custodi, Deus, portionem tuam, * et sanctifica. • Domine, congrega dispersionem nostram, † libera eos, qui serviunt gentibus: * ut sciant omnes, quia tu es Deus noster. (Custodisci, o Dio, e santifica la tua eredità. Signore, raccogli i nostri dispersi, libera gli schiavi in mano ai pagani: affinché tutti sappiano che tu sei il nostro Dio.)

Successivamente all'antifona dopo il Vangelo, in Rito ambrosiano antico il celebrante stende solennemente la Sindone[6 1] e recita la preghiera utilizzata in ogni celebrazione eucaristica, denominata Oratio Super Sindonem (Orazione sulla Sindone):

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« Familiam tuam, quæsumus, Domine, continua pietate custodi: ut quæ in sola spe gratiæ cælestis innititur, tua semper protectione muniatur. Per Dominum nostrum [...]. Amen. » « Custodisci, ti preghiamo, la tua famiglia, o Signore, con incessante pietà: sicché essa, che confida solo nella speranza del dono celeste, sia sempre munita del tuo aiuto. Per il nostro Signore [...]. Amen. »
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Note esplicative
  1. 1,0 1,1 Mattutino, nella liturgia romana, l'ufficio notturno e la prima delle ore canoniche, che nel suo schema fondamentale è costituito da salmi, letture e orazioni.


  1. 1,0 1,1 Tractus (in italiano tratto) è un canto liturgico interlezionale della Messa di Rito romano antico corrispondente al Cantus di Rito ambrosiano, preceduto dal Graduale in luogo dell'Alleluia. Formato da brevi versetti estrapolati dai Salmi che, prima della riforma liturgica conseguente al Concilio Vaticano II, si recitavano o cantavano nei giorni di penitenza (Quaresima, tempora, vigilie, messa dei defunti, ecc.).Il tractus e il cantus appartengono al Proprio della Messa: il loro testo quindi varia a seconda dell'occasione liturgica celebrata.
  1. Il Graduale è un canto interlezionale appartenente al proprio della Messa di Rito romano antico tratto per lo più dal Libro dei Salmi o dai Vangeli.
  1. Velo che copre le Oblate, il pane e il vino posti sull'altare per il sacrificio.
Voci correlate
Collegamenti esterni
  1. Quando il Tempo Ordinario e il Tempo Dopo Epifania si trovano nella durata più lunga cioè quando la Pasqua cade tra il 22 e il 25 aprile.
  2. Se il 13 gennaio cade di domenica, si celebra la Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (solo per il Rito tridentino), senza commemorazione del Battesimo del Signore.