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De narrationibus specietenus tantum historicis

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La De narrationibus specietenus tantum historicis (Narrazioni solo apparentemente storiche) è un importante responso della Pontificia Commissione Biblica, promulgato il 23 giugno 1905 a firma di padre David Fleming, O.F.M. (1851-1915)[1] Il documento affronta i limiti dell'esegesi riguardo ai testi biblici che si presentano come storici.

« Dubbio. Si può ammettere come principio di retta esegesi la sentenza che sostiene che i libri della sacra Scrittura considerati storici, nella loro totalità o in qualche loro parte, talvolta non riferiscano la storia propriamente detta e oggettivamente vera, ma presentano solamente l'apparenza della storia per significare qualcosa di differente rispetto al senso propriamente letterale o storico delle parole?

Risposta. No, eccetto il caso, che non si deve ammettere facilmente o con leggerezza, nel quale, senza opporsi al senso della chiesa e salvo sempre il suo giudizio, si provi con solidi argomenti che l'agiografo non intese riferire una storia vera e propriamente detta, ma sotto il genere e la forma di storia, intese proporre una parabola o una allegoria o qualche altro significato diverso dal senso propriamente letterale o storico delle parole. »

Note
  1. padre David Fleming è stato un religioso francescano irlandese, noto per essere stato un influente consultore del Sant'Uffizio e Segretario della Pontificia Commissione Biblica all'inizio del XX secolo.
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