In fructibus multis

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In fructibus multis
Lettera apostolica di Paolo VI
in forma di Motu proprio
III di XLIX di questo papa
Data 2 aprile 1964
(I di pontificato)
Traduzione del titolo Tra i molti frutti
Argomenti trattati viene istituita la Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali
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Lettera apostolica successiva Ad futuram rei memoriam

(IT) Testo integrale sul sito della Santa Sede.
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Questi sussidi, infatti - tra i quali hanno un posto di particolare importanza la stampa, la televisione, la radio ed il cinema - per i loro stretti e mutui rapporti, propongono nel nostro tempo problemi di tanta importanza da influire non solo sulla cultura, sulla civiltà e sul costume pubblico, ma sulla stessa religione; per questo motivo essi richiedono oggi non solo le assidue cure dei Sacri Pastori e una fervida attività da parte dei fedeli, ma anche la pronta collaborazione di tutti gli uomini di retta coscienza.

In fructibus multis (Tra i molti frutti) è il titolo della Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio promulgata da papa Paolo VI il 2 aprile 1964.

Durante la fase di preparazione del Concilio Ecumenico Vaticano II, tra i vari organi, si formò presso la sede della Pontificia Commissione, un Segretariato preparatorio per la stampa e lo spettacolo. Paolo VI pensò alla costituzione del Comitato Conciliare della Stampa presso la Commissione, e costituì la Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali, per la tutela della religione cattolica nell'ambito del cinema, della radio, della televisione e della stampa periodica e quotidiana.

I lavori della Commissione iniziarono il 28 settembre 1964 alla presenza di papa Paolo V.

Estratto del discorso del Pontefice:

« Siamo anche pensosi, e quasi spaventati, circa il lavoro a cui questa Commissione si accinge. È immenso il campo, in cui tale lavoro dovrà svolgersi. E' enorme la somma di problemi, che esso presenta. Sono incalcolabili le difficoltà che si dovranno incontrare. Sono terribilmente sproporzionati i mezzi, di cui qui si dispone, rispetto a quelli giganteschi posti dal mondo a servizio delle comunicazioni sociali. La visione della mole di questioni e di fatiche che si offre alla presente Commissione sarebbe tale da scoraggiare chiunque pretendesse di confrontarla con la visione dell'esiguità delle nostre forze nel piano umano ed economico. Ma è proprio questo confronto, che accusa di folle, di ridicolo, di inane il nostro proposito d'intraprendere questa attività, quello che ci fa pensare ad un altro ordine di forze, ad un altro modo di giudicare le cose; ordine e modo, che andiamo a studiare alla scuola del Signore, e che fin dalla prima ora dell'operosità di questa Commissione devono essere a noi ricordati, quasi per inaugurarne con animo religioso il lavoro intrapreso e per entrare in quella esperienza misteriosa e avventurosa delle opere compiute in collaborazione con Dio, che Noi auguriamo sia sostegno e conforto alla vostra improba, ma serena fatica. Non è vano ricordare la parola di Gesù: "Non temete, voi, piccolo gregge, perché piacque al Padre vostro dare a voi il regno". Si, il regno, cioè il piano divino nel mondo si realizza nella manifesta inferiorità delle forze, che la prudenza umana esigerebbe; nasce in forme minuscole, minime anzi, com'è il seme che produce la pianta, com'è il pugno di fermento che fa lievitare tutta la pasta, com'è la briciola di sale che dà sapore al cibo e preserva la terra dalla corruzione. Un pensiero di fede deve cioè sostenere la pochezza dei nostri umili sforzi, e rendere possibile all'azione divina, che può raggiungere anche il sommo umana. Non sarà fuor di luogo perciò se metteremo la preghiera all'inizio d'ogni nostra attività; e con la preghiera l'umiltà, la fiducia, la perseveranza del bene operare. Più ci faremo strumento nelle mani di Dio, e cioè piccoli e generosi, e più la probabilità della nostra efficienza crescerà. E questo principio, che deriva dalla nostra teologia della grazia, trova anche in questo campo la sua applicazione, alla quale Noi auguriamo meravigliosi risultati [1]»
Note
  1. Papa Paolo V, Discorso di Paolo V alla Pontificia Commissione per le Comunicazioni Sociali su vatican.va. URL consultato il 01-03-2026
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