Utente:Giuseppe Pugliesi/Sandbox
Gerardo (1182)
| Antonio Lante Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | 79 anni |
| Nascita | Roma 17 dicembre 1437 |
| Morte | Roma 23 ottobre 1517 |
| Creato Cardinale |
1185 da Lucio (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
Antonio Lante (Roma, 17 dicembre 1437; † Roma, 23 ottobre 1517) è stato un cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato. (Data non trovata), Lucca. È anche indicato come Gerardo de S. Adriano; e come Gerardo Allucingoli; rivendicò ripetutamente parentela con Papa Lucio III e la famiglia Allucingoli, ma non è provato; il suo nome di battesimo è anch'esso indicato come Gheraro.
Formazione e ministero presbiterale
Ottenne il titolo di magister. Canonico del capitolo della cattedrale di Lucca.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale diacono di Sant'Adriano nel concistoro celebrato a metà 1182. Bolle papali sottoscritte emesse tra agosto 1182 (2) e 4 maggio 1184; 17 marzo 1185 e 12 giugno 1189; 2 maggio 1191 e 3 dicembre 1197; e 13 marzo 1198 e 19 aprile 1205. Dal 1184 al 1188, fu vicario dei papi Lucio III e Urbano III. Partecipò all'elezione papale del 1185, in cui fu eletto papa Urbano III. Partecipò alla prima elezione papale del 1187, in cui fu eletto papa Gregorio VIII. Partecipò alla seconda elezione papale elezione del 1187, in cui fu eletto Papa Clemente III. Partecipò all'elezione papale del 1191, in cui Papa Fu eletto Celestino III. Rettore dell'enclave papale di Benevento e auditor della curia. Legato in Francia davanti al conte di Nevers e abate di Vézelay.
Ministero episcopale
Eletto vescovo di Lucca nel 1195 dal clero di quella città; il papa non ratificò l'elezione perché non voleva privarsi del Servizi del cardinale. Partecipò all'elezione papale del 1198, con cui fu eletto Papa Innocenzo III. Nelle prime settimane del pontificato di papa Innocenzo III, fu incaricato, insieme al cardinale Ottaviano, di ottenere la sottomissione del duca Corrado di Spoleto alla sovranità della chiesa; in Narni, i legati minacciarono il duca di scomunica, dopo di che egli soddisfò le condizioni. Alla fine del 1198, fu inviato, insieme al cardinale Giovanni Salerno, O.S.B.Cas., come legato a Terra di Lavoro; l'area era controllata dalle truppe di Markward von Annweiler a Montecassino; i legati stavano per tornare a Roma, quando la partenza del Tedesco fu acquistato con una somma considerevole di denaro.
Nell'aprile 1204, il papa lo nominò vicario spirituale e secolare del Regno di Sicilia; durante il viaggio in Sicilia rimase a lungo periodo a Terra di Lavoro; sull'isola riuscì a instaurare un breve e superficiale accordo con Guglielmo Capparone; nel 1205, a Catania, affidò il vescovo Ruggero di Catania con la consacrazione del vescovo Madius di Cerenzia; all'inizio dell'anno successivo, il legato partecipò a una cerimonia a Catania, presieduta dal vescovo Roger, per l'insediamento del priore Pietro di Santa Maria de Licodia. Probabilmente nell'anno 1208, il legato riuscì a raggiungere un compromesso tra l'arcivescovo Carus di Monreale e la comunità di un convento; l'arcivescovo, a causa di una ribellione contro aveva scomunicato la comunità; ma la formula di compromesso non creò pace; il documento fu firmato il 1° luglio 1208.
Morte
Morte. Nella seconda metà del 1208 (3), probabilmente in Sicilia. Sepolto (nessuna informazione trovata).
Genealogia episcopale
| Per approfondire, vedi la voce genealogia episcopale |
Successione degli incarichi
| Collegamenti esterni | |
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Paolo Biografia online, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 66, 2007 Bibliografia. Cardella, Lorenzo. Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa. Roma: Stamperia Pagliarini, 1792, I, pt. 2, 180-181; | |
| Voci correlate | |
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Da: araldicavaticana.com