Sinedrio

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Il Sinedrio di Gerusalemme era l'organo preposto all'emanazione delle leggi ed alla gestione della giustizia. Le opinioni venivano discusse prima delle votazioni ma le opinioni in minoranza non venivano scartate e non erano proibite: semplicemente l'opinione di maggioranza diventava vincolante.

Storia del Sinedrio

La tradizione biblica vuole che il Sinedrio sia stato fondato da Mosè. Nell'età dei re non esisteva un Sinedrio vero e proprio, ma c'erano dei tribunali che si tenevano alle porte di città o villaggi. Non solo c'erano dei sacerdoti e degli anziani, ma anche dei magistrati civili. Il Sinedrio che conosciamo nacque in età ellenistica, e fu fondamentale per lo sviluppo della storia ebraica di questo periodo. Anche i Vangeli parlano del Sinedrio, perché lì fu condannato Gesù dai sacerdoti, che lo vedevano come un semplice malfattore. Il Sinedrio scomparirà definitivamente con la diaspora del 70 d.C.

I tribunali all'infuori di Gerusalemme

Il Sinedrio infatti governava solamente il Tempio e Gerusalemme stessa. Per le altre cittadelle vi erano dei consigli di 7 anziani (presbyteri). Questi anziani non erano sacerdoti ricchi e quindi vivevano di elemosina o esercitando un mestiere. I tribunali si tenevano nella Sinagoga, che non era solo un tempio, ma anche una scuola, un tribunale o un municipio. Sebbene la religiosità di Gerusalemme fosse capitanata dal Sommo Sacerdote, nei paesini vi era un rabbino, che era anche un maestro ed un dottore di Legge (si diventava rabbini attorno ai 40 anni).

I compiti del Sinedrio

Compito del Sinedrio era quello di far rispettare la Legge della Torah in ogni suo atto. In epoca romana il Sinedrio poteva emanare tutte le sentenze a eccezione della pena capitale.

Il Potere Legislativo ed esecutivo

Il Sinedrio non formulava leggi, ma le faceva rispettare solamente.

La regolazione del calendario

La regolazione del calendario era affidata al sinedrio di Gerusalemme che impostava la suddivisione dei mesi nel nuovo anno in maniera empirica, in base all'osservazione delle fasi lunari ed all'alternanza delle stagioni. Qualora un osservatore rilevava la luna nuova in cielo doveva avvertire quanto prima il Sinedrio che, accertati i dati in suo possesso e ottenute due testimonianze concordanti, decretava l'inizio del nuovo mese. Per decretare gli anni embolismali ci si regolava invece sulla realtà stagionale: quando la primavera tardava il Sinedrio decretava l'introduzione di un tredicesimo mese, garantendo così la celebrazione delle feste stagionali nel loro periodo. Dopo la distruzione del Tempio e la cessazione del Sinedrio, il popolo ebraico prese a seguire il calendario perpetuo stabilito dall'amoraim Hillel (da non confondere con l'omonimo tannaim).

Il Potere Giudiziario

Il Sinedrio giudicava e puniva ogni reato attraverso una magistratura eccezionale (il Sinedrio era convocato solamente per motivi molto gravi). Era presieduto dal Sommo Sacerdote (cohen), che superava il re in qualità di supremo magistrato. L'organo del Sinedrio che esercitava il potere giudiziario era formato dalle guardie del Tempio, che sorvegliavano l'ordine pubblico nel Sinedrio e nella stessa Gerusalemme. Erano capeggiati dal cohanim, magistrato scelto tra i pontefici o tra i parenti del Sommo Sacerdote. Il cohanim sostituiva anche il Sommo Sacerdote se si assentava.

La pena di Morte

Il Sinedrio era l'unico organismo giudiziario a infliggere la pena di morte: poiché oggi questo organismo non esiste più, tale pena, seppure contemplata, non può essere applicata. Bisogna comunque e sempre tenere a mente che la pena di morte, anche in presenza del Sinedrio, è pressoché inapplicabile ed è più un rafforzamento del valore della vita che un mezzo per privarne qualcuno. Il Talmud testimonia che un Sinedrio che decretasse la pena di morte ogni 70 anni veniva considerato eccessivamente severo.

Le altre magistrature del Tempio

Un altro magistrato del Sinedrio era il capo settimanale di turno delle 24 classi del Sinedrio ed altri capi che variavano da 7 a 9 a seconda delle classi sacerdotali. Il Sinedrio inoltre amministrava direttamente le finanze ed il commercio nel Tempio attraverso 7 custodi dei recinti del Tempio e 3 tesorieri.

L'eredità del Sinedrio

Dallo scioglimento del Sinedrio, in epoca bizantina (circa il IV secolo d.C.), per la discussione della Legge e la soluzione delle diverse questioni quotidiane ci si rivolgeva al Rabbino, od ai rabbini della città, nominati dai Rabbini precedenti in tutte le epoche e in tutti i luoghi. I Rabbini, costantemente in contatto tra loro, discutevano sulle domande che venivano poste loro e tenevano traccia di tutte le risposte: questa pratica ha dato vita ad un nutritissimo archivio di Sheeloth uTshuvoth (lett. Domande e risposte).

In tutte le comunità ebraiche del mondo è tutt'oggi presente un ufficio rabbinico che si occupa della gestione dei problemi quotidiani mentre parte dei compiti svolti da Sinedrio sono ora stati presi in carico dal rabbinato centrale di Gerusalemme sebbene durante la storia varie entità si siano fatte carico di queste incombenze.

Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.