Fra le molteplici macchinazioni e le astuzie con le quali i nemici del nome cristiano osarono assalire la Chiesa di Dio, e si sforzarono, benché inutilmente, di rovinarla e di distruggerla, si deve ascrivere senza dubbio, Venerabili Fratelli, quella perversa società di uomini, che chiamasi comunemente Massonica, la quale prima si unì nei nascondigli e nelle tenebre, e poi uscì fuori con impeto, a comune danno della religione e della società umana.
I Romani Pontefici Nostri Predecessori, memori del loro ufficio pastorale, appena ne scoprirono le insidie e le frodi, stimarono opportuno non indugiare ad arrestare con la loro autorità, a colpire con la sentenza di condanna, come una lancia, e a disperdere quella setta, la quale esprimeva scellerataggine e fabbricava molti e nefandi mali contro le cose sacre e pubbliche. Invero Clemente XII Nostro Predecessore, con le sue Lettere apostoliche proscrisse e riprovò la setta medesima, e sotto pena di scomunica da incorrersi ipso facto e da assolversi soltanto dal Romano Pontefice, proibì a tutti i fedeli non solo di iscriversi ad essa, ma anche di promuoverla ed aiutarla in qualsiasi maniera. ...