Quo vadis, humanitas?

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Quo vadis, humanitas?
Documento della
Commissione Teologica Internazionale,
Promulgata sotto l'autorità di
Leone XIV
Data 4 marzo 2026
(I di pontificato)
Approvazione 9 febbraio 2026
Argomenti trattati Sull'antropologia cristiana
Documento precedente Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore
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Testo integrale sul sito della Santa Sede
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Quo vadis, humanitas? Pensare l'antropologia cristiana di fronte ad alcuni scenari sul futuro dell'umano è un documento promulgato il 4 marzo 2026 dalla Commissione Teologica Internazionale con approvazione di papa Leone XIV. Il titolo latino è traducibile come: "Dove vai, umanità?", e ricalca la leggendaria domanda che Pietro mentre fuggiva da Roma avrebbe rivolto a Gesù: "Domine, quo vadis?" (Atti di Pietro 2,3,2).

Il documento riflette sulla "sfida epocale" dell’antropologia cristiana nell'era dell'Intelligenza Artificiale; i rischi della "infosfera" e la crisi della democrazia; l'importanza della storia per combattere "l'amnesia culturale"; le derive della "urban age" che trasforma le soglie in confini. Conclude evidenziando che realizzare sé stessi non significa auto-potenziarsi ma accogliere liberamente il dono della vita e dell'amore di Dio, sull'esempio di Maria.

Struttura

Il documento è articolato in 164 numeri raccolti in 4 capitoli.

Nota preliminare
Introduzione

  • 1. Il metodo del documento nella ricorrenza dei 60 anni di Gaudium et spes
  • 2. La struttura del documento: categorie portanti
  • 3. Il focus del documento: un confronto con le sfide del trans- e post-umanesimo
  • 4. Discernimento e dimensione kerigmatica della teologia: la vocazione integrale dell’essere umano

Capitolo I: LO SVILUPPO: UMANESIMO E POSTUMANESIMO

  • 1. Il discernimento del Magistero su sviluppo e tecnologia
  • 2. Alcune conseguenze antropologiche dello sviluppo tecnologico recente
    • 2.1. La relazione con l’ambiente naturale.
    • 2.2. La relazione con gli altri nel mondo digitale
    • 2.3. La comprensione di sé stessi: coscienza e corporeità
    • 2.4. La relazione con Dio
  • 3. L'impatto culturale delle rivoluzioni tecnologiche: per un discernimento critico

Capitolo II: LA VITA COME VOCAZIONE: LA PERSONA UMANA ATTORE NELLA STORIA

  • 1. La dimensione storica dell’esperienza umana: il tempo e lo spazio
    • 1.1. Vivere il tempo con un sano senso storico
    • 1.2. Abitare lo spazio: dallo spazio proprio alle “soglie”
  • 2. Relazioni e senso di appartenenza: l’intersoggettività
  • 3. Vocazione integrale alla realizzazione nell’amore

Capitolo III: Il DONO DELLA VITA E DELLA COMUNIONE DI FRONTE AGLI SCENARI SUL FUTURO DELL'UMANO

  • 1. L'identità personale: un dono e un compito
    • 1.1 Il compito di diventare sé stessi: dono, amore, libertà
    • 1.2 La complessità dell'identità
  • 2. Il dono della vita e della comunione di fronte al transumanesimo e postumanesimo
    • 2.1. Plasmare la propria identità a partire dal corpo donato
    • 2.2. Essere un dono per gli altri
    • 2.3. La trascendenza del dono di Dio che ci apre ad un orizzonte infinito
  • 3. La singolare posizione dell’essere umano nel cosmo

Capitolo IV: L'UMANITÀ AFFERMATA, SALVATA ED ELEVATA

  • 1. Le "tensioni polari" della condizione creaturale
  • 2. L'esperienza umana nel dramma del peccato e della grazia
    • 2.1 La rottura delle relazioni costitutive dell'identità umana
    • 2.2. La salvezza attraverso l'umanità di Cristo
  • 3. La nuova umanità nello Spirito di Gesù Cristo, il Figlio di Dio

Conclusione: IL DONO DELLA DIVINIZZAZIONE COME VERA UMANIZZAZIONE

  • 1. La Madre pienamente umana
  • 2. La sfida dei poveri
Collegamenti esterni
  • "Commissione Teologica: la relazione è il futuro della umanità, non la tecnologia", vatican.va, 4 marzo 2026, online