Cappellano Militare
Il Cappellano Militare è un incarico che la Chiesa conferisce ai presbiteri a cui è affidata l'assistenza religiosa presso le forze armate.

Possono essere nominati cappellani tutti i presbiteri che siano, senza condizioni, idonei al servizio militare, e che non abbiano superato il quarantacinquesimo anno di età, per quelli iscritti nel ruolo di riserva, ed il quarantesimo, per quelli in servizio permanente. Occorre anche essere cittadini italiani e godere dei diritti civili.
La nomina dei cappellani avviene con decreto del Presidente della Repubblica, su designazione dell'ordinario militare.
Il cappellano ha tra i suoi compiti l'assistenza religiosa alle truppe, alle infermerie dei corpi, ai ricoverati negli ospedali militari e nei reclusori militari, la celebrazione delle funzioni religiose ordinarie e straordinarie, la partecipazione alle manovre e ai campi nei quali siano impegnati i corpi di cui sono effettivi.
Al cappellano spetta anche l'insegnamento della religione nel collegio militare di Napoli e la formazione religiosa nelle caserme.
Il 10 febbraio 1984 papa Giovanni Paolo II procamava il santo, con la costituzione apostolica Servandus quidem, patrono dei cappellani militari.
Inquadramento
I cappellani militari sono assimilati, nel trattamento economico, agli ufficiali; ad essi spetta una moderata carriera che va dal grado di tenente a quello di maggiore. Analogo inquadramento si ha nelle forze armate di altre nazioni, dove sono presenti confessioni religiose diverse.
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