Codice dei canoni delle Chiese orientali
Il Codice dei canoni delle Chiese orientali (latino: Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium, CCEO) è stato promulgato da papa Giovanni Paolo II il 18 ottobre 1990 (con vigore dal 1º ottobre 1991) e costituisce il codice di diritto canonico vigente per le Chiese orientali diverse dalla Chiesa latina.
L'unica versione ufficiale esistente è quella in latino.
Con Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio "Mutua Concordia" del 29 agosto 2026, Leone XIV ha modificato il Codice delle Chiese orientali, introducendo tra l'altro, una procedura che permette ai Sinodi dei vescovi delle Chiese cattoliche patriarcali e arcivescovili maggiori di chiedere e deliberare la rimozione del proprio patriarca qualora il sacro legame tra il Pater et Caput e gli altri Vescovi venisse irreparabilmente compromesso[1].
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