Divinus Perfectionis Magister
| Divinus Perfectionis Magister Costituzione apostolica di Giovanni Paolo II | |
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| Data |
25 gennaio 1983 (V di pontificato) |
|---|---|
| Argomenti trattati | Sulla normativa dei processi di canonizzazione. |
| Costituzione apostolica precedente | Aukina |
| Costituzione apostolica successiva | Sacrae Disciplinae Leges |
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(IT) Testo integrale sul sito della Santa Sede. | |
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Divinus Perfectionis Magister è una costituzione apostolica promulgata da papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983, per mezzo della quale fu normato il processo di canonizzazione all'interno della Chiesa Cattolica, unitamente al documento Normae servandae in inquisitionibus ab episcopis faciendis in causis sanctorum[1]. Il nome del documento deriva dalle sue prime parole che in italiano significano il Maestro divino e modello di perfezione.
Contenuto
La Costituzione Apostolica è suddivisa in un'introduzione seguita dalle disposizioni. Nell'introduzione, papa Giovanni Paolo II presenta una panoramica storica del processo di canonizzazione nella Chiesa cattolica e stabilisce che, per il futuro, abrogate tutte le leggi di qualsiasi genere in materia, si debbano osservare le disposizioni elencate di seguito.
In generale, la Divinus Perfectionis Magister contiene le nuove norme richieste per il processo di canonizzazione. Essa sottolinea il fatto che al Vescovo diocesano tramite il postulatore sono affidati gli elementi essenziali del processo: l'indagine sulla vita del santo, i suoi scritti (siano essi libri, lettere o diari), le sue virtù e miracoli. Il vescovo raccoglie i documenti che devono essere presentati alla Santa Sede.
| Note | |
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| Voci correlate | |
| Collegamenti esterni | |
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