Palmatoria

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Bottega lombardo-veneta, Palmatoria (post 1840 - ante 1860), in ottone argentato; Bergamo, Basilica di Santa Maria Maggiore

La palmatoria è un basso candeliere portatile usato nelle funzioni pontificali per illuminare i libri liturgici.

Il termine palmatoria deriva dal latino classico palma, che significa "palmo della mano".

La palmatoria viene anche detta con termine improprio, ma in ogni caso non preferibile all'altro, "bugia pontificale" o "scotula".

Storia

Prima del XIV secolo non si trova nelle fonti alcuna menzione di questo oggetto; l'uso iniziò durante il periodo avignonese.

La palmatoria, in origine, era portata nel palmo della mano e veniva usata per facilitare la lettura, ma soprattutto in segno onorifico di cardinali, vescovi, abati ed alti prelati. Durante lo svolgimento delle celebrazioni liturgiche, veniva retta da un accolito, detto, minister de candela.

Descrizione

Gennaro Pane, Palmatoria (1839 - 1852), argento sbalzato e cesellato

La palmatoria è costituita da una base a forma di piattello circolare privo di fusto, con un corto bocciolo centrale in cui si inserisce la candela e da un manico, a forma di voluta o di ansa, oppure da un'impugnatura lunga, talora con un anello sottostante per infilarvi il pollice. Il lungo manico, se cavo, contiene una candela di riserva.

La palmatoria è generalmente realizzata in argento, ma anche in ottone, vetro e porcellana.

Esemplari significativi

Fra gli esempi di maggior rilievo storico-artistico si ricorda:

Bibliografia
  • Luigi Grassi et al., Dizionario di Antiquariato, Editore A. Vallardi - Garzanti, Milano 1992, pp. 597 - 599 ISBN 9788811917014
  • Sandra Vasco Rocca, Gli oggetti liturgici, in Suppellettile ecclesiastica. 1, Editore Centro Di, Firenze 1988, p. 243 ISBN 97888703816412
Voci correlate
Collegamenti esterni

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