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Quattro
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Il numero quattro è, nella tradizione biblica, il numero della totalità cosmica.
Nella Bibbia
L'uso più comune del numero quattro è per indicare le quattro direzioni (Is 11,12; Ez 1,17; 7,2; 10,11; Ap 20,8) celesti e del vento (Ger 49,36; Ez 37,9; Dn 7,2; 11,4; Zc 2,10; 6,5; Mt 24,31; Mc 13,27; Ap 7,1); è il numero del creato nella sua espansione totale, e in particolare è il numero della terra poiché, mentre il cielo è visto come cerchio, la terra è vista come un quadrato.
Nell'Antico Testamento si parla di risarcimento quadruplo (2Sam 12,6; 15,7); in questa linea si pone la determinazione di Zaccheo di restituire quattro volte tanto a coloro a cui ha rubato (Lc 19,8).
Significativi sono i "quattro viventi" della tradizione apocalittica (Ez 1,5: ognuno ha quattro sembianze, Ez 10,14.21; Ap 4,6.8; 5,6.8.14; 6,1.6; 7,11; 14,3; 15,7; 19,4), che i quattro evangelisti assumono nel tetramorfo.
Il quattro finisce per designare tutto ciò che ha carattere di pienezza:
Nella tradizione della Chiesa
Nella Tradizione della Chiesa il numero è legato ai quattro Vangeli, secondo Matteo, secondo Marco, secondo Luca, secondo Giovanni.
- ↑ Le beatitudini sono otto in Mt 5,1-10.
- Raimondo Riva, Simbolo, in Pietro Rossano, Gianfranco Ravasi, Antonio Girlanda (cur.), Nuovo Dizionario di Teologia Biblica, Edizioni Paoline, 1988, ISBN 8821515796, p. 1488
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