Cena in casa di Simone il fariseo (Romanino)

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Brescia Ch.S.GiovanniEv. Romanino CenaCasaSimonefariseo 1545ca.jpg
Romanino, Cena in casa di Simone il fariseo (1545 ca.), olio su tela
Cena in casa di Simone il fariseo
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Lombardia
Regione ecclesiastica Lombardia
Provincia Brescia
Comune

Stemma Brescia

Località
Diocesi Brescia
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Chiesa di San Giovanni Evangelista, cappella del Sacramento
Uso liturgico quotidiano
Comune di provenienza Brescia
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto dipinto
Soggetto Santa Maria Maddalena unge i piedi di Gesù Cristo, durante la cena in casa di Simone il fariseo
Datazione 1545 ca.
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale scuola bresciana
Autore

Romanino (Girolamo Romani)

Altre attribuzioni Romanino
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 211 cm; l. 241,5 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

36Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 38e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. 39A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». 40Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: ««Maestro, di' pure». 41«Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. 42Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?»....
43Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». 44E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. 45Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. 46Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. 47Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». 48Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». 49Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?». 50Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va' in pace!».
Virgolette chiuse.png

La Cena in casa di Simone il fariseo è un dipinto, eseguito nel 1545 circa, ad olio su tela, da Girolamo Romani, detto Romanino (1484 ca. - 1566), ubicato originariamente nella cappella del Sacramento della Chiesa di San Giovanni Evangelista di Brescia.

Descrizione

La scena del dipinto si svolge all'interno di un banchetto, dove compaiono:

  • a destra:
  • al centro: Maria Maddalena, prostrata ai piedi di Gesù, compie un atto di profonda umiltà; ella, con un olio profumato, conservato in un vasetto d’alabastro unge i piedi di Cristo, per poi asciugarli con i suoi stessi capelli, in atto d’autentico pentimento;
  • a sinistra:
    • due commensali chiacchierano tra loro;
    • servo, in piedi, accorre portando una vivanda in un vassoio coperto.

Inoltre, nella scena sono presenti alcuni dettagli, resi con grande cura, come:

  • gli abiti dei commensali e degli inservienti;
  • le stoviglie e le pietanze sul tavolo con una splendida tovaglia bianca;
  • una mensola con alcuni oggetti appoggiati sopra.

Notizie storico-critiche

Nel 1521, la Confraternita del Sacramento si rivolse ai due più importanti artisti bresciani, Romanino e Moretto per decorare la Cappella del Sacramento, costruita nel 1509.

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 3, Electa - Bruno Mondadori Editore, Milano 1991, p. 182 ISBN 9788842445234
  • Giovanni Testori et. al., San Giovanni in Brescia. Romanino e Moretto alla Cappella del Sacramento, Grafo Edizioni, Brescia 1975
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.