Conchiglia di pellegrinaggio

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Conchiglia di pellegrinaggio

La conchiglia di pellegrinaggio è una particolare insegna di pellegrinaggio costituita da una valva di conchiglia, provvista di costole striate - del tipo comunemente detto Capasanta o Conchiglia di san Giacomo maggiore - che era fissata sulle vesti in particolare sulla pellegrina o sanrocchino, ossia un lungo mantello.

Il termine conchiglia deriva dal greco kónkhē che significa "concavità".

La conchiglia è strettamente correlata all'iconografia di san Giacomo il maggiore che, dalla fine del XIII secolo, da apostolo assunse l'aspetto di pellegrino, configurazione stabilizzatasi alla fine del XV secolo con gli specifici attributi del cappello (petaso), la conchiglia, della fiasca e del mantello (pellegrina o sanrocchino).

Sono conservate numerosi documenti iconografici della conchiglia, che poteva essere cucita sia sul mantello, sia sul particolare cappello a falde large (petaso) su quale venivano inserite alcune immaginette e simboli del pellegrinaggio: questo era l'emblema, da mostrare a tutti, che un pellegrino aveva raggiunto e visitato la Tomba di san Giacomo nella regione della Galizia (Spagna).

Simbologia

Pellegrino con bordone, fiasca, petaso e scarsella

La conchiglia è:

Bibliografia
  • Sandra Vasco Rocca, Gli oggetti devozionali, in Suppellettile ecclesiastica. 1, Centro Di Editore, Firenze 1988, p. 383 ISBN 88703816412
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Collegamenti esterni
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Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 3 agosto 2013 da Teresa Morettoni, esperta in museologia, archeologia e storia dell'arte.

Il firmatario ne garantisce la correttezza, la scientificità, l'equilibrio delle sue parti.

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