Gesù nella casa dei genitori (John Everett Millais)

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
GBR Londra TateGallery JEMillais GesùcasaGenitori 1849-50.jpg
John Everett Millais, Gesù nella casa dei genitori (1849 - 1850), olio su tela
La bottega del carpentiere
Opera d'arte
Stato

bandiera Regno Unito

Nazione bandiera Inghilterra
Regione ecclesiastica [[|]]
Contea City of London
Comune

Londra

Località
Diocesi Westminster
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Tate Gallery
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Gesù nella casa dei genitori
Datazione 1849 - 1850
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale movimento artistico dei Preraffaelliti
Autore

John Everett Millais

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 86,4 cm; l. 139,7 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png
51Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
Virgolette chiuse.png

Gesù nella casa dei genitori è un dipinto, eseguito tra il 1849 ed il 1850, ad olio su tela, dal pittore inglese John Everett Millais (1829 1896), conservato presso la Tate Gallery di Londra (Gran Bretagna).

Descrizione

John Everett Millais, Gesù nella casa dei genitori (part. Gesù ferito bacia Maria Vergine), 1849 - 1850, olio su tela

Soggetto

La scena del dipinto è ambientata a Nazaret nella bottega da carpentiere di san Giuseppe, dove compaiono:

  • Gesù Cristo bambino, mentre aiutava san Giuseppe, si è inavvertitamente ferito ad una mano con un chiodo ed il suo sangue sgocciola su un piede. La squadra da falegname sopra la sua testa, al posto dell'aureola simboleggia la Trinità, mentre il sangue ed i chiodi prefigurano la sua passione.
  • San Giovanni bambino è raffigurato, mentre porta una ciotola con l'acqua con cui detergere la ferita di Gesù. Questo lo identifica chiaramente come il Battista e la presenza della colomba, appollaiata sulla scala, è simbolo dello Spirito Santo, che discese dal cielo durante il battesimo di Cristo.
  • Maria Vergine, vestita con una tunica blu ed un bianco scialle, è inginocchiata vicino al figlio e lo sta consolando con grande tenerezza, offrendogli la guancia per un bacio.
  • Sant'Anna, vestita con una tunica, prende un paio di tenaglie per rimuovere il chiodo con cui Gesù si è ferito.
  • San Giuseppe, in abiti da lavoro, è raffigurato con le mani ruvide, le braccia muscolose con evidenti vene, prende la mano del figlio per esaminargli la ferita.
  • Garzone di bottega, anche lui in umili abiti da lavoro.

Inoltre, nella scena sono presenti alcuni dettagli, resi con grande cura, spesso di valore simbolico, come:

  • utensili ed attrezzi da falegname;
  • tavolo da carpentiere, sul quale è poggiata una porta che san Giuseppe sta lavorando;
  • trucioli di legno sparsi per tutta la bottega;
  • pecore, sullo sfondo, che simboleggiano il futuro popolo cristiano.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

Seguendo l'ideale preraffaellita della riproduzione fedele e reale della realtà, il John Everett Millais ha riprodotto la scena nei minimi dettagli, basandosi sulla bottega di un vero falegname che si trovava in Oxford Street ed utilizzando come modelli per i personaggi amici e familiari:

  • la testa di san Giuseppe è un ritratto del padre del pittore, mentre per il corpo si è basato su un vero falegname;
  • Maria Vergine è il ritratto di sua sorella, Mary;
  • san Giovanni Battista è Edwin Everett, un giovane cugino adottato;
  • Gesù è Nöel Humphreys, figlio di un amico dell'artista.

Notizie storico-critiche

L'opera è il primo importante dipinto a soggetto religioso di John Everett Millais e venne esposto per la prima alla Royal Academy nel 1850, senza alcun titolo, ma accompagnato da un passo biblico (Zc 13,6):

« E se gli si dirà: "Perché quelle piaghe in mezzo alle tue mani?", egli risponderà: "Queste le ho ricevute in casa dei miei amici". »

L'accoglienza del pubblico e della critica al dipinto fu negativa, tanto che il pittore fu brutalmente attaccato sia da intellettuali contemporanei, come Charles Dickens, sia dai giornali, quali il Times che descrisse l'opera come "rivoltante e disgustosa".

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 4, Editore Electa-Bruno Mondadori, Milano 1992, pp. 190 - 191 ISBN 9788842445258
  • Leslie Parris, The Pre-Raphaelites, Londra 1984, pp. 77 - 79
  • Elizabeth Prettejohn, The Art of the Pre-Raphaelites, Londra 2000, pp. 46 - 47
  • Malcolm Warner, The Victorians - British Painting 1837-1901, Londra 1997, pp. 65 - 66
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.