Mirofore

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Le Mirofore letteralmente donne portatrici di mirra ( in greco: μυροφόροι γυναίκες ) sono le donne che si recarono al mattino del primo giorno dopo il sabato al sepolcro di Gesù Cristo, con aromi e incenso ( mirra ) per l'unzione rituale del corpo e che per prime me consatarono la resurrezione.

Miniatura medioevaale armena. In alto le mirofore incontrano l'angelo e la tomba vuata.

Dopo il riposo del sabato si recarono alla tomba:

In Matteo (Mt 28,1-10); - Maria Maddalena e l'altra Maria;

in Marco (Mc 16,1-13) - Maria Maddalena, Maria (madre di Giacomo figlio di Alfeo , uno dei dodici apostoli ), Salomè (madre dei figli di Zebedeo Giacomo e Giovanni);

in Luca (Lc 24,1-10) - Maria Maddalena, Giovanna[1] (moglie di Chuza), Maria (madre di Giacomo), "e altre con loro";

in Giovanni (Gv 20,1-18) - Maria Maddalena.

Esse sono citate anche nel momento in cui Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo tolgono Gesù dalla croce e lo imbalsamano con mirra e aloe, lo avvolgono in teli di lino e lo depongono nella tomba nuova. (Mt27,55–61; Mt28,1–10; Mc15,40–16,11 ; Lc23,50–24,10 ; Gv19,38–20,18).

Note
  1. Martirologio Romano, festa 24 maggio: Commemorazione della beata Giovanna, moglie di Cusa, procuratore di Erode, che insieme ad altre donne serviva Gesù e gli Apostoli con i propri beni e il giorno della Risurrezione del Signore trovò la pietra del sepolcro ribaltata e ne diede annuncio ai discepoli.
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