Molinismo

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Il Molinismo è una corrente del pensiero teologico che ha tratto ispirazione dagli studi condotti dal gesuita Luis de Molina (1535 - 1600). Personalità di spicco della scolastica spagnola del Cinquecento, Luis de Molina fu anche uno dei più controversi pensatori della storia del cattolicesimo. Egli, ispirandosi in larga parte a Tommaso d'Aquino, elaborò una sua propria dottrina, nello stile della scolastica, che puntava alla conciliazione del libero arbitrio con la prescienza divina e la predestinazione. Oltre alle ricerche in campo teologico, dedicò molto tempo anche a temi politici e morali, interrogandosi in particolare sulla legittimazione del potere e dell’autorità politica, sulla schiavitù e su questioni economiche. Il punto di partenza del molinismo è la possibilità di congiungere il piano della conoscenza divina con quella umana. La Grazia divina e la Libertà umana possono conciliarsi poiché Dio stesso può ben prevedere nella sua onnipotenza la futura adesione dell’uomo alla grazia stessa. Questo piano di salvezza viene attuato dalla valenza positiva attribuita alla "libertà umana" in quanto il peccato originale non ha spento la sete dell'uomo alla redenzione e alla salvezza. Luis de Molina sosteneva che Dio possiede la comprensione di tutti gli eventi. Attraverso la sua "scienza media" conosce sia le azioni verificate o verificabili sia quelle che non si verificheranno mai.

Sul tema della predestinazione, la sua scuola è in contrasto con quella che si rifà al domenicano Domenico Báñez.

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