Nostra Signora del Monte Carmelo (di Garabandal)

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Nostra Signora del Monte Carmelo (di Garabandal) (chiamata anche "Vergine del Monte Carmelo"), è l'appellativo con cui i cattolici venerano Maria, in seguito alle apparizioni avute, dal 1961 al 1965, da quattro bambine presso San Sebastian de Garabandal, comune della Spagna, nella diocesi di Santander.

La storia delle apparizioni

San Sebastian de Garabandal è un paesino situato nel nord della Spagna dove, dal 18 giugno 1961 al 13 novembre 1965, apparvero ripetutamente la Madonna e l'arcangelo Michele a quattro bambine, di età compresa fra gli undici e i dodici anni: Conchita Gonzales, Maria Dolores Mazon, Giacinta e Maria Cruz Gonzales.

Secondo il loro racconto[1], inizialmente videro soltanto l'arcangelo Michele che, alla decima manifestazione, preannunciò l'apparizione della Madonna per il 2 luglio successivo. In quella data Maria si mostrò, circondata da due angeli, con in braccio Gesù Bambino e invitò le bambine a pregare con lei il rosario.

Le apparizioni proseguirono e divennero più frequenti; la Vergine iniziò a comunicare messaggi, con inviti alla bontà e alla penitenza. Dal 1º novembre 1962 Conchita cominciò ad annotare in un diario i particolari delle apparizioni.

Come annotato nel diario, nel febbraio 1963 la Madonna predisse a Conchita un grande miracolo, in coincidenza con il quale sarebbe rimasto un segno soprannaturale visibile per l'eternità; la veggente non potè però rivelare i particolari della profezia. In precedenza le bambine avevano avuto la terribile visione della fine dei tempi con il realizzarsi della giustizia divina, mentre il 18 giugno 1962, festa di San Sebastiano, patrono di Garabandal, molti avevano potuto vedere un'Ostia sospesa nell'aria all'altezza della lingua di Conchita, durante la celebrazione eucaristica.

Il 18 giugno 1965 le veggenti ricevettero, tramite l'arcangelo Michele, un messaggio di Maria, con il quale si lamentava dell'indifferenza riguardo ai suoi precedenti messaggi, della crisi del clero e della tiepidezza verso l'Eucaristia, preannunciando l'ira divina se l'umanità non si fosse ravveduta.

Le apparizioni terminarono il 13 novembre 1965, mentre Conchita, Maria Dolores e Giacinta si orientarono verso la vita religiosa, ma la fine delle apparizioni segnò l'inizio di un periodo di dubbi per le veggenti. Si sarebbero verificate, in relazione ai fatti di Garabandal, numerose guarigioni miracolose.[2]

Il giudizio della Chiesa cattolica

Le apparizioni non sono state ancora riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica.[3]

Note
  1. Gottfried Hierzenberger, Otto Nedomansky, Tutte le apparizioni della Madonna in 2000 anni di storia, Piemme, 1996, pag. 386-396
  2. Op. cit., pag. 398.
  3. Op. cit., pag. 386
Bibliografia
  • G. Hierzenberger, O. Nedomansky, Tutte le apparizioni della Madonna in 2000 anni di storia, Piemme, 1996, pagg. 386-398.
  • Eusebio G. de Pesquera, Garabandal. La continuazione di Fatima, Gribaudi, 1993.
  • Conchita Gonzales, Diario di Conchita di Garabandal, Gribaudi, 1994.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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