Nostra Signora della Porta dell'Aurora

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NMP Ostrobramska.JPG
Nostra Signora della Porta dell'Aurora (prima metà del XVII secolo), tempera su tavola, argento e oro
Nostra Signora della Porta dell'Aurora
Opera d'arte
Stato

bandiera Lituania

Regione [[]]
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia Vilnius
Comune

Stemma Vilnius

Località
Diocesi Vilnius
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Cappella della Porta dell'Aurora
Uso liturgico quotidiano
Comune di provenienza Vilnius
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto dipinto
Soggetto Maria Vergine
Datazione prima metà del XVII secolo
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale
Autore

Anonimo

Altre attribuzioni
Materia e tecnica tempera su tavola
Misure h. 200 cm; l. 165 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni

Nostra Signora della Porta dell'Aurora (lituano: Ausros Vartu Dievo Motina, polacco: Matka Boska Ostrobramska, bielorusso: Маці Божая Вастрабрамская, Maci Božaja Vastrabramskaja), è un dipinto, databile alla prima metà del XVII secolo, esposto alla venerazione dei fedeli nella cappella della Porta dell'Aurora in Vilnius (Lituania).

Descrizione

Nostra Signora della Porta dell'Aurora (prima metà del XVII secolo), tempera su tavola

Il dipinto raffigura:

  • Maria Vergine Madre della Misericordia, presentata con un tenero volto, con sguardo assorto e perso nel nulla, le braccia congiunte con le mani aperte, come a chiedere Misericordia. La Madonna veste una tunica rossa dalle lunghe maniche rimboccate, un mantello blu scuro all'esterno e verde all'interno e scarpa bianca al collo. Il dipinto, a tempera su tavola, secondo la tradizione cristiano ortodossa orientale è in parte celato da una coperta, in argento e in oro, che lascia scoperto solo il viso e le mani.

Notizie storico-critiche

L'opera fu presto ritenuta miracolosa, ispirando un culto, diffuso in particolare dopo l'occupazione russa nel 1655.

Una cappella in legno a lei dedicata fu costruita nel 1671 da padre Francesco Kielczewskiego dei Carmelitani Scalzi. La cappella bruciò nel 1711 mentre l'immagine fu risparmiata. Immediatamente si diede mano alla costruzione di una cappella in muratura. Nel 1794 la città di Vilnius fu assediata nuovamente dalle truppe russe che danneggiarono la cappella e in parte il dipinto che fu restaurato lo stesso anno.

Nei secoli il culto crebbe fortemente e il dipinto divenne una parte importante della vita religiosa a Vilnius, tanto da generare molte copie diffuse sia in Lituania e Polonia, sia e nelle comunità della diaspora in tutto il mondo.

La cappella è visitata da papa Giovanni Paolo II nel 1993 ed un importante sito di pellegrinaggio, che attira molti visitatori, in particolare dalla Polonia.

Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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