Postulatore
La Postulazione è l'atto del postulare, ovvero chiedere insistentemente o presupporre. In senso generale indica una richiesta o istanza. In contesti specifici, si riferisce alla proposta di una persona a un ufficio ecclesiastico nonostante impedimenti (diritto canonico) o alla promozione di cause di canonizzazione, o all'enunciazione di un postulato in ambito scientifico/filosofico.
Il Postulatore è la persona fisica che, provvista di mandato legittimo, approvato dall'autorità ecclesiastica competente, è designata a condurre e a seguire lo svolgimento della causa di beatificazione. Segue la causa a livello diocesano durante la prima fase del processo, e successivamente, ne porta avanti tutti gli aspetti nella seconda fase romana. Risiede a Roma e viene nominato dalla Congregazione per le Cause dei santi.
Rappresenta il vero e proprio motore del processo e collabora con l'autorità ecclesiastica nella ricerca della verità. L'esito della causa di canonizzazione, presupposte le virtù eroiche a cui papa Francesco con il Motu Proprio, Maiorem hac dilectionem del 2017, ha aggiunto l'offerta della vita distinta dalle fattispecie sul martirio e sull'eroicità delle virtù, e la fama di santità del candidato, dipende in gran parte dal postulatore. Dipende soprattutto da quest'ultimo la sveltezza nelle pratiche per dar corso al processo.
Caratteristiche
Data l'enorme importanza che il postulatore ricopre nelle cause di canonizzazione, le norme stabilite dalla Congregazione per le cause dei santi esigono determinate qualità per ricoprire tale compito.
Deve essere una persona onesta, con sufficiente preparazione giuridica e una buona cultura in teologia, in storia e nella prassi della Congregazione delle cause dei Santi, almeno quando deve svolgere le sue funzioni in Roma.
Fino alla promulgazione della nuova legislazione, potevano esercitare la funzione di postulatore solamente i presbiteri. Attualmente possono essere nominati postulatori, non solo i sacerdoti, tanto diocesani quanto religiosi, ma anche i membri degli istituti secolari e perfino i laici, senza distinzione di sesso. Oggi varie religiose figurano come postulatrici nella Congregazione delle cause dei Santi e promuovono il processo di canonizzazione nella diocesi. Esiste un corso specifico, istituito presso la Congregazione delle Cause dei Santi che permette di conseguire un diploma di idoneità per l'esercizio della funzione di postulatore.
Nella vita della Chiesa
Gli ordini religiosi e gli istituti di vita consacrata possono possedere un ufficio di Postulazione Generale, con a capo un postulatore generale che può essere un religioso o una religiosa dello stesso ordine o dello stesso istituto o anche una persona esterna ad essa. L'ordine o l'istituto possono nominare anche un postulatore ad casum, cioè, per una causa particolare. In entrambi i casi, se la legislazione specifica non stabilisce altrimenti, la nomina spetta al superiore o direttore generale, con il consenso espresso.
Documenti del Magistero
Nella costituzione apostolica Divinus Perfectionis Magister del 25 gennaio 1983 è stata stabilita la procedura per le inchieste che devono essere svolte da parte dei vescovi. La Congregazione per le Cause dei Santi, ha emanato successivamente, il 7 febbraio 1983 le Normae servandae in inquisitionibus ab episcopis faciendis in causis sanctorum Norme da osservarsi nelle Inchieste Diocesane nelle Cause dei Santi[1].
L'11 luglio 2017 papa Francesco pubblicava la lettera apostolica in forma di Motu Proprio, Maiorem hac dilectionem, con la quale introdusse una nuova fattispecie nell'iter di beatificazione e canonizzazione, l'offerta della vita.
Gli articoli seguenti della Costituzione Apostolica Divinus Perfectionis Magister di Giovanni Paolo II sono così modificati:
- Art. 1: Ai Vescovi diocesani, agli Eparchi e a quanti ad essi sono equiparati dal diritto, nell'ambito della loro giurisdizione, sia d'ufficio, sia ad istanza dei singoli fedeli o di legittime associazioni e dei loro rappresentanti, compete il diritto di investigare circa la vita, le virtù, l'offerta della vita o il martirio e la fama di santità, di offerta della vita o di martirio, sui presunti miracoli, ed eventualmente, sul culto antico del Servo di Dio, di cui si chiede la canonizzazione.
- Art. 2,5: L'Inchiesta sui presunti miracoli si faccia separatamente da quella sulle virtù, sull'offerta della vita o sul martirio.
- Art. 7,1: Studiare le cause loro affidate con i collaboratori esterni e preparare le Positiones sulle virtù, sull'offerta della vita o sul martirio.
- Art. 13,2: Se il Congresso giudicherà che la causa è stata istruita secondo le norme di legge, stabilirà di affidarla a uno dei Relatori; il Relatore, a sua volta, aiutato da un collaboratore esterno, farà la Positio sulle virtù, sull'offerta della vita o sul martirio, secondo le regole della critica agiografica.
Dal Vaticano il 11 ottobre 2021 il dicastero delle cause dei santi, ha emanato un nuovo Regolamento per le cause dei santi[2]. In questo Regolamento, i Postulatori trovano, in sintesi, la prassi e la peculiare legge pontificia sulle Cause dei Santi, che sono contenute nei seguenti documenti: Codice di Diritto Canonico; Codice dei Canoni delle Chiese Orientali; Costituzione Apostolica Divinus perfectionis Magister; Normae servandae in Inquisitionibus ab Episcopis faciendis in Causis Sanctorum; Lettera Apostolica, data motu proprio, Maiorem hac dilectionem. De Oblatione Vitae e Norme sull'amministrazione dei beni delle Cause di beatificazione e canonizzazione. Deve essere osservato, inoltre, quanto stabilito nel Regolamento della Consulta Medica e nelle Istruzioni Sanctorum Mater e Le Reliquie nella Chiesa: Autenticità e Conservazione, nonché da qualsiasi altro documento normativo emesso dal Dicastero.
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