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Suore della Divina Volontà

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Suore della Divina Volontà
in latino Congregatio Sororum a Divina Voluntate
Istituto di vita consacrata
Congregazione religiosa femminile di diritto pontificio
Fondatore Beata Gaetana Sterni
Data fondazione 20 agosto 1865
Luogo fondazione Bassano del Grappa
sigla S.D.V.
Approvato da Pio XI
Data di approvazione 10 luglio 1934
Scopo al servizio dei poveri
Collegamenti esterni
Sito ufficiale

Le Suore della Divina Volontà (in latino Congregatio Sororum a Divina Voluntate) sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla S.D.V.[1]

Storia

La congregazione venne fondata da Gaetana Sterni: giovane vedova, entrò come postulante tra le suore Canossiane di Bassano del Grappa, ma dovette lasciare il convento pochi mesi dopo per prendersi cura dei fratelli più giovani rimasti orfani.[2] Nel 1853 la Sterni iniziò a prestare servizio presso la casa di ricovero di Bassano, destinata ai mendicanti e ai senzatetto. Nel 1860, su consiglio del suo confessore Bartolo Simonetti, fece privatamente la sua consacrazione a Dio e nel 1865 si unirono a lei due donne che iniziarono a condurre vita comune presso il ricovero: il 20 agosto 1865 le religiose emisero la loro professione dei voti, dando formalmente inizio alla congregazione (detta inizialmente delle Figlie della divina volontà).[2]

L'istituto venne canonicamente eretto in congregazione di diritto diocesano dal vescovo di Vicenza mons. Giovanni Antonio Farina il 19 maggio 1875; il 10 luglio 1934 ricevette il pontificio decreto di lode e le sue costituzioni vennero approvate definitivamente dalla Santa Sede il 12 gennaio 1942.[2] Apparteneva alla congregazione anche Elisa Mezzana (1860-1942), suora col nome di Giuseppina, che fu attiva con don Eugenio Fassicomo[3] nel supporto ai giovani derelitti di Genova.[4][5] La fondatrice è stata beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 2001.[6]

Attività e diffusione

Lo scopo delle Suore della Divina Volontà è la promozione dell'uomo in situazione di bisogno: le religiose sono disposte a svolgere qualsiasi lavoro, in base alle necessità delle comunità in mezzo al quale svolgono il loro apostolato.[2] Sono presenti in Europa (Albania, Germania, Italia), in America (Brasile, Colombia, Ecuador), in Africa (Camerun, Benin):[7] la sede generalizia è a Bassano del Grappa.[1] Al 31 dicembre 2005 l'istituto contava 311 religiose in 54 case.[1]

Note
  1. 1,0 1,1 1,2 Ann. Pont. 2007, p. 1567.
  2. 2,0 2,1 2,2 2,3 DIP, vol. III (1976), coll. 739-740, voce a cura di G. Rocca.
  3. L'Istituto Fassicomo - Opera SS. Vergine di Pompei su fassicomo.it
  4. Elisa Giuseppina Mezzana su basilicadellevigne.it. 8 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale in data 19 gennaio 2020)
  5. Francesco Pittaluga, Breve storia della Basilica delle Vigne dalle origini fino ai giorni nostri su acompagna.org (PDF), p. 9. URL consultato il 19 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale in data 17 maggio 2019)
  6. Tabella riassuntiva delle beatificazioni avvenute nel corso del pontificato di Giovanni Paolo II su vatican.va. URL consultato il 6-7-2009
  7. I paesi in cui sono presenti le nostre comunità[Sito web disconnesso] su suoredivinavolonta.it. URL consultato il 6-7-2009

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