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  • Lettura - Is 45,14-17: Tu sei un Dio nascosto, Dio d'Israele, salvatore.
    Alla su gente esiliata nella grandiosa e vincitrice Babilonia (586-538 a.C.) il Deuteroisaia annuncia uno splendido e capovolto futuro: tanti altri popoli formeranno con voi una sola famiglia attorno al vostro Dio! Possibile e credibile? Non sembrava un Dio sconfitto il loro Dio? Invece egli è presente, pur nascosto, anche a Babilonia e in tutta la storia umana. Anche nella storia, pur drammatica, di Israele, del mondo, delle famiglie.
  • Salmo - Sal 84[83],3-6 - Rit.: Beato chi abita la tua casa, Signore.
  • Epistola - Eb 2,11-17: Cristo si è reso in tutto simile a noi, suoi fratelli, assumendo carne e sangue.
    A cristiani ebrei, discendenti di Abramo e scandalizzati per l'umanità del Figlio di Dio, la lettera parla come colui che santifica e di loro come santificati da lui. Uniti nell'origine in Dio Padre, essi sono anche fratelli di Gesù e quindi un'unica grande famiglia. Di Gesù il brano sottolinea la vera umanità, per la quale egli unisce in se stesso Dio e l'uomo e quindi anche vero sacerdote di una nuova alleanza, aperta a tutti i soggetti alla morte, al peccato e alla potenza del diavolo. Solo Gesù è veramente il Signore.
  • Vangelo - Lc 2,41-52: Era in tutto a loro sottomesso.
    L'ebreo Gesù, a dodici anni, comincia ad esprimere il suo mistero personale e divino, sorprendendo i dottori della divina Torah e gli stessi suoi parenti più prossimi. Anche questi stentano a comprenderlo e, angosciati, pensano di averlo perso! Ma poi egli stesso si fa ritrovare e rientra nella casa. In un'altra Pasqua avverrà qualcosa di simile: perduto e ritrovato! Tante analogie con la vita e il mistero di ogni figlio/a e di ogni famiglia.


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