Testimoni di Geova

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Warwick (New York), sede centrale mondiale dei Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova (in inglese Jehovah's Witnesses) fanno parte di una confessione religiosa millenarista sorta negli Stati Uniti nell'ultimo Ottocento. Fondata dallo statunitense Charles Taze Russell (1852 - 1916) con il nome di Studenti Biblici, prese l'attuale nome nel 1931.

Storia

Nel 1879 Russell diede vita al periodico Zion's Watch Tower, conosciuto come La Torre di Guardia e pubblicò diversi opuscoli e fogli missionari (tracts). Dopo la sua morte, le attività continuarono grazie alla predicazione di Joseph F. Rutherford (1869-1942) e altri adepti. Nel 1917 Rutherford venne eletto secondo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society, fondata da Russell nel 1884. L'anno seguente Rutherford, assieme ad altri sette collaboratori, vennero arrestati con l'accusa di cospirazione. Nel 1919 furono scarcerati e poi prosciolti dalle accuse. La società, cui Russell aveva dato una struttura piuttosto elastica, venne ristrutturata come organizzazione "teocratica", basandola sull'ubbidienza alla volontà di Dio e su uno grande fervore missionario, basato sul ministero porta a porta, con visite programmate e ripetute nelle abitazioni.

Nel 1931 la maggioranza di essi, nel corso di un convegno tenutosi a Columbus (Ohio), adottò il nome di Testimoni di Geova. Nel 1942, alla morte di Rutherford, succedette Nathan Homer Knorr (1905-1977), dotato di ottime capacità di organizzatore che curò in modo particolare la formazione degli evangelizzatori porta a porta. A lui, nel 1977, seguì Frederick W. Franz (1893-1992), il quale dovette anche affrontare il dissenso del nipote, Raymond Franz, che lasciò il movimento e pubblicò delle opere critiche. A Franz, morto a novantanove anni, succedette nel 1992 Milton G. Henschel (1920-2003).

A partire dal 1925 subirono la persecuzione fascista, che si intensificò con l'occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale; a causa del loro antimilitarismo vennero deportati a migliaia nei campi di concentramento e quasi duemila di essi persero la loro vita; altri 250 furono condannati dai tribunali militari come obiettori e giustiziati. Comunque, grazie al loro rifiuto di prestare servizio militare, hanno dato un notevole contributo al riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza in molti Paesi del mondo, compreso l'Italia.

I Testimoni di Geova hanno sperimentato anche diversi episodi di discriminazione e intolleranza a seguito della lotta contro le sette, ripresa negli anni 1990 in Francia, in Russia e in altri Paesi.

Ideologia

Il gruppo, che si definisce cristiano e fermamente ancorato al testo sacro della Bibbia, non crede nella Trinità, nella divinità di Cristo (chiamato Figlio di Dio e che resta pur sempre una creatura), nell'immortalità dell'anima, nell'esistenza dello Spirito Santo, basi fondamentali di tutte le confessioni cristiane. Le loro dottrine principali si basano sulla fede in Geova, che è il Dio Onnipotente Creatore e in Cristo, che con il suo ritorno darà inizio ad un'era di prosperità e pace, essendo il Salvatore e Redentore. Per quanto riguarda la sua resurrezione, Gesù non conservò il corpo che aveva nel mondo terreno, ma ne assunse uno spirituale in Cielo.

Affermano che l'uomo non ha un'anima, ma è un'anima, un essere animato, che si addormenta alla morte se non va direttamente in Cielo, che è la destinazione di una minoranza di eletti. L'uomo era destinato a vivere felice per sempre su una terra paradisiaca: questo è venuto meno a causa della caduta di Adamo ed Eva. Gli uomini buoni sono divisi in due categorie: gli unti, destinati a regnare in Cielo dopo la morte, in numero di 144.000 e le "altre pecore", che invece vivranno per sempre su una terra paradisiaca.

Secondo i Testimoni di Geova, per ottenere ciò bisogna prepararsi fin da ora, rendendosi graditi a Dio, prendendo parte attiva all'opera di evangelizzazione, vivendo correttamente, rigettando modi di fare corrotti e rifiutando le pratiche idolatriche e pagane, fra cui la celebrazione del Natale o di compleanni, l'uso di immagini nel culto, il saluto alla bandiera o cantare l'inno nazionale. Inoltre, chi vuole diventare testimone di Geova deve abbandonare vizi e abitudini considerati incompatibili con le norme bibliche.

Essi sono noti per la loro attività di evangelizzazione di casa in casa, per una convinta neutralità politica, il loro rifiuto delle trasfusioni di sangue, compensato tuttavia dall'impulso dato alla ricerca di strategie mediche alternative. Tra di essi non esiste una divisione tra clero e laicato: tutti i membri battezzati sono ministri ordinati e partecipano all'opera di evangelizzazione e istruzione biblica organizzandosi in comunità, dette congregazioni, formate da un centinaio di membri sotto la supervisione di un corpo di anziani. Il rito comporta il battesimo, praticato per immersione e conferito solo in età della ragione e la celebrazione annuale della morte di Cristo.

La vita di congregazione è molto intensa: essa include le riunioni settimanali nelle Sale del Regno; due volte l'anno più congregazioni si riuniscono insieme in assemblea. Una volta l'anno si tiene anche un congresso di zona che dura più giorni: in occasione di questi raduni i nuovi discepoli sono battezzati mediante immersione completa in acqua.

I testimoni di Geova sono sottoposti, in maniera rigida, a parecchie regole e divieti: molte attività quotidiane sono predeterminate dal Corpo Direttivo e molti comportamenti, normali e legittimi nella società moderna, sono ritenuti scorretti, inappropriati per un cristiano e quindi banditi, talora, pena l'espulsione o disassociazione. Una persona è passibile di disassociazione non solo se commette un peccato grave, come omicidio, furto, adulterio ecc., ma anche per questioni insignificanti come ad esempio, dare l'8 per mille alla Chiesa Cattolica o ad altre Chiese (Circolare del 2572/90). Ogni occasione è opportuna per i "tribunali giudiziari interni a porte chiuse" presieduti dagli "anziani" di congregazione per intervenire sui geovisti che non si sottomettono in tutto alle norme del Corpo Direttivo.

Alcuni esempi abnormi di disassociazione di un affiliato:

  • abbia votato alle elezioni (di qualsiasi tipo)
  • abbia svolto attività politiche, sociali ed economiche
  • abbia fatto il servizio militare o civile (perchè viola la neutralità cristiana)
  • abbia il vizio del fumo
  • faccia un trapianto di organi (divieto in vigore prima degli anni '80)
  • partecipi ad un matrimonio misto in chiesa

Critiche e aspetti controversi

  • la Chiesa cattolica e altre confessioni cristiane non considerano i Testimoni di Geova come cristiani, perché negano la Trinità, non considerano Gesù uguale a Dio ma lo identificano con l'arcangelo Michele, negano la natura spirituale e immortale dell'anima. Inoltre, la loro interpretazione della Sacra Scrittura risulta essere letterale e fondamentalista e persino falsificante secondo la Conferenza Episcopale Italiana
  • vengono criticati per la mancata partecipazione alla vita politica;
  • le interpretazioni della Bibbia sono state ritenute arbitrarie, in quanto sono prive di fondamento letterale e/o contestuale. La Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture, presenta diversi errori e non è fedele al testo originale; infatti, è stato cambiato il significato di parecchi passi della Bibbia per adattarla alla loro dottrina;
  • la loro concezione millenarista risulta controversa per l'inattendibilità delle predizioni sull'Armageddon: alcune date (come il 1914, il 1915, il 1918, il 1925 e il 1975), indicate con precisione, non si sono realizzate;
  • il rifiuto delle trasfusioni di sangue: Raymond Franz, ex membro del Corpo direttivo e disassociato nel 1980, ha sostenuto l'assenza di fondamento dottrinale e la contradditorietà per tale divieto.
  • la disassociazione: ai testimoni di Geova è vietato avere contatti con chi si allontana dai principi della congregazione; essi possono continuare le attività quotidiane -ma non quelle di natura spirituale- soltanto con i membri della propria famiglia.

Ricorrenze

I testimoni di Geova celebrano soltanto l'ultima cena, detta la Commemorazione o Pasto serale del Signore. Viene celebrata una volta all'anno, nel giorno in cui ricorre la Pasqua ebraica. Durante tale commemorazione essi consumano del pane non lievitato e del vino rosso non adulterato, a ricordo dell'Ultima Cena di Cristo. Pane e vino, passati di mano in mano tra i presenti, vengono consumati solo dagli unti.

Gli adepti non festeggiano delle ricorrenze pagane o legate ad altre religioni, come i compleanni, ma non esiste alcun divieto di organizzare altre occasioni di ritrovo.

In Italia

La prima comunità si formò a Pinerolo, in provincia di Torino, all'inizio del XX secolo. Si ebbero in seguito, fra il 1919 e il 1933, i primi gruppi di fedeli nelle province di Sondrio, Trento, Vicenza, Teramo, L'Aquila, Pescara e Benevento. Sul piano giuridico, nel 1976 la Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania, ebbe riconosciuta la personalità giuridica in Italia: da allora è stato consentito ai suoi ministri di celebrare matrimoni validi agli effetti civili e, quindi, di visitare detenuti nelle carceri. Nel 1986 (con D.P.R. 783/31 ottobre) la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova conseguì il riconoscimento giuridico. In Italia, con il suo quasi mezzo milione di associati, costituisce la seconda confessione religiosa presente nel paese.

Voci correlate
Bibliografia
  • Enciclopedia delle religioni in Italia, edizioni Elledici, 2001
  • Valerio Polidori, La Bibbia dei Testimoni di Geova Storia e analisi di una falsificazione, Presentazione di Valentino Cottini, Casa Editrice EDB, Bologna, 2013
Collegamenti esterni