Utente:Nives Cusimano/Fortezza

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La Fortezza è una delle quattro virtù cardinali che accompagna e rende possibile la fede. Requisito indispensabile nell'educatore/maestro come consapevolezza dei propri doveri e precisa volontà di realizzarli; impegno ad un costante dialogo ed ascolto per cogliere i punti di convergenza; collaborazione attiva e competente; testimonianza cristiana animatrice.

Nel martirio la Fortezza è la manifestazione di una fortezza eroica, perché ad essa si oppongono tutte le tendenze dell'uomo a conservare la propria vita.

Natura della Fortezza

La parola Fortezza si può prendere in due sensi principali:

  • in quanto significa, in generale, una certa fermezza d'animo o energia di carattere. In tal senso non è una virtù speciale, ma piuttosto una condizione generale che accompagna ogni virtù, la quale suppone sempre fermezza ed energia;
  • in quanto designa una speciale virtù che porta lo stesso nome. Così intesa, si può definire: una virtù cardinale infusa con la grazia santificante che spinge l'appetito irascibile (perché deve dominare il timore e l'audacia), e la volontà a non desistere dal conseguire il bene arduo o difficile, neppure quando è in pericolo la vita corporale.

Due sono gli atti propri della fortezza:

  • assalire
  • desistere

per questo il martirio, che consiste nel resistere fino alla morte piuttosto che abbandonare la fede, costituisce l'atto principale della virtù della fortezza. La fortezza si manifesta principalmente nei casi improvvisi. È evidente che chi reagisce immediatamente al male, dimostra di essere più forte di colui che reagisce solo dopo matura riflessione. Chi è forte può anche eccitarsi all'ira per il suo atto di fortezza nell'attaccare, purché questa rimanga costantemente sotto il controllo della ragione.


Nell'Antico Testamento

cantando " mia forza e mio canto è il Signore " l'israelita aveva viva coscienza della forza di Dio, della sua onnipotenza e della debolezza umana. Quando l'uomo presume di essere indipendente da Dio e da solo tenta di ottenere la felicità e la sua grandezza le potenze del male lo asservano ed egli comincia servire gli idoli.


Nel Nuovo Testamento

La potenza divina che viene da Gesù per mezzo dello Spirito Santo è concessa ai discepoli per realizzare l'opera salvifica nel mondo; annunciano coraggiosamente il messaggio evangelico, dando la testimonianza a Cristo, restando fedele, stabile e fermo nella fede e nelle buone opere con la pazienza e perseveranza da progredire fa progredire il discepolo nell'uomo interiore; per la buona causa egli è capace di " dare la vita ". In tutte le dimensioni della vita cristiana ci fortifica lo Spirito Santo.

Nei documenti della Chiesa

La lettura storico-salvifica e sociale della fortezza nel Vaticano II invita a superare l'etica individualistica e ad allargare i propri orizzonti alla dimensione sociale, nazionale ed internazionale, da una parte, e a ritrovare l'impegno per la costruzione del regno cioè la dimensione storico-salvifica, dall'altra.


Importanza e necessità

La fortezza è una virtù molto importante ed eccellente sebbene non sia la prima tra le virtù cardinali. Infatti il bene della ragione appartiene essenzialmente alla prudenza e alla giustizia e solo dopo alla fortezza e alla temperanza, in quanto queste due virtù tolgono gli ostacoli al bene. Tra di esse prevale la fortezza perché nella via del bene è più difficile superare il pericolo della morte che altri pericoli.

La fortezza è molto importante nel cammino della perfezione, perché per raggiungere alte vette occorre avere molto coraggio nel superare gli ostacoli e le difficoltà, molta decisione, molto valore e costanza per sopportare lo sforzo sino alla fine.

Bibliografia

  • Stefano De Fiores e Tullo Goffi, Nuovo Dizionario di Spiritualità, Edizioni Paoline, 1985

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