Attacco a Ratzinger

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Attacco a Ratzinger. Accuse e scandali, profezie e complotti contro Benedetto XVI
Attacco a Ratzinger.jpg
Copertina del libro
Sigla biblica
Titolo originale
Altri titoli
Nazione bandiera Italia
Lingua originale italiano
Traduzione
Ambito culturale
Autori Paolo Rodari
Andrea Tornielli
Note sugli autori
Pseudonimo
Serie
Collana
Editore Piemme
Datazione 2010
Datazione italiana
Luogo edizione
Numero di pagine
Genere saggio
Ambientazione
Ambientazione Geografica
Ambientazione Storica

Personaggi principali:

Titoli dei racconti
Libro precedente
Libro successivo
Adattamento teatrale
Adattamento televisivo
Adattamento cinematografico
Note
Premi:
Collegamenti esterni:
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Attacco a Ratzinger. Accuse e scandali, profezie e complotti contro Benedetto XVI è un saggio dei vaticanisti italiani Paolo Rodari e Andrea Tornielli.

Il libro, edito da Piemme nel 2010, analizza gli attacchi condotti da alcuni media internazionali nei confronti di papa Benedetto XVI, studiandone i motivi e le circostanze, mostrando la strumentalizzazione spesso operata sulle parole del Pontefice e restituendo l'autentico senso dei suoi messaggi.

Contenuto

Gli autori, che raccolgono un gran numero di documenti, tra cui carte e testimonianze inedite, registrano degli attacchi all'operato del papa provenienti anche dall'interno delle gerarchie ecclesiastiche.

Tuttavia, come sottolineano gli stessi autori nella Premessa,

« questo libro non intende presentare una tesi precostituita. Non intende accreditare in partenza l'ipotesi del complotto ideato da qualche "cupola" o spectre, neanche quella del "complotto mediatico", divenuto spesso il comodo lasciapassare dietro al quale alcuni collaboratori del Pontefice si trincerano per giustificare ritardi e inefficienze. È però innegabile che Ratzinger sia stato e sia sotto attacco. Le critiche e le polemiche suscitate dal discorso di Ratisbona; il caso clamoroso delle dimissioni del neo-arcivescovo di Varsavia Stanislaw Wielgus (...); le polemiche per la pubblicazione del motu proprio Summorum Pontificum; il caso della revoca della scomunica ai vescovi lefebvriani (...); la crisi diplomatica per le parole papali sul preservativo durante il primo giorno del viaggio in Africa; il dilagare dello scandalo degli abusi sui minori (...). Di bufera in bufera, di polemica in polemica, l'effetto è stato quello di anestetizzare il messaggio di Benedetto XVI, schiacciandolo sul cliché del Papa retrogrado, depotenziandone la portata »
(pagg.8-9)
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