Bibbia carolingia

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Pagina miniata dell'incipit del Libro dei Proverbi
Bibbia carolingia
Manoscritto
Stato

bandiera Italia

Regione bandiera Lazio
Regione ecclesiastica Lazio
Provincia Roma
Comune

Stemma Roma

Località
Diocesi Roma
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Monastero di San Paolo fuori le Mura
Uso liturgico
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto manoscritto miniato
Soggetto
Datazione IX secolo
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale


Altre attribuzioni
Materia e tecnica
Misure
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni

La Bibbia carolingia, detta anche Bibbia di San Paolo fuori le mura, è un manoscritto miniato della Bibbia, risalente al IX secolo. Il manoscritto è oggi custodito nel monastero benedettino di San Paolo fuori le mura a Roma.

Storia

Il re franco Carlo il Calvo nell'866 diede l'incarico al monaco benedettino Ingolberto, che guidava un gruppo di amanuensi, miniaturisti e pittori, di realizzare una preziosa Bibbia che fosse degna della corte.

Nell'intenzione del sovrano doveva risultare un'opera d'arte grandiosa, sia per la completezza dei testi, sia per la bellezza e vivacità delle decorazioni e illustrazioni.

L'opera uscì dalla scuola miniaturistica di Reims. Probabilmente la Bibbia fu portata a Roma in occasione dell'incoronazione di Carlo il Calvo ad imperatore nella notte di Natale dell'875 e fu donata a papa Giovanni VIII.

Per tutto il Medioevo questa Bibbia fu spesso usata durante i giuramenti di fedeltà al Pontefice. Papa Gregorio VII nel XI secolo, per motivi di sicurezza, la affidò alla custodia dei monaci benedettini dell'abbazia dove è rimasta fino ai nostri giorni.

Nel 1646 vi fu una prima operazione di restauro e una nuova copertura di raso rossa venne eseguita nel XVII secolo. Tranne un breve periodo di restauri minori eseguiti nel 1970 la bibbia non ha mai lasciato l'abbazia di San Paolo.

Per i festeggiamenti in occasione dell'anno paolino nel 2008 la bibbia venne esposta al pubblico.

Descrizione

È un grande e grosso volume manoscritto, misura 448 X 345 mm, ed è costituito da 336 pagine di pergamena.

Ogni libro del Vecchio e Nuovo Testamento è introdotto da una pagina completamente miniata, con scene dei personaggio evocati nelle pagine che seguono. Il tutto è preceduto da un prologo e da una pagina dedicata al re Carlo il Calvo.

In totale si contano 35 pagine miniate di incipit, quattro pagine riccamente miniate con le tabelle dei canoni, vi sono 91 lettere iniziali miniate. Sono giunte fino a noi 24 pagine interamente miniate, esse includono la pagina dedicata all'imperatore, un ritratto di San Girolamo, 14 pagine dedicate al Vecchio Testamento, una pagina a Cristo in maestà, quattro ritratti degli evangelisti, una miniatura per gli Atti degli Apostoli e una per le Lettere di Paolo e una per l'Apocalisse. È andata persa la pagina con la miniatura di incipit del Libro di Giobbe. Questo è il più completo ciclo di miniature dell'arte carolingia.

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