Abbazia

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Abbazia (o abazia o badia) è il monastero retto da un abate o da una badessa, e autonoma (sui juris).

Il nome deriva dal tardo latino abbatia (da abbas o abbatti = abate).

Storia

Anticamente, i monasteri presero il nome dal luogo, talvolta dal fondatore; poi quello del santo, di cui spesso possedevano le reliquie e sotto la cui protezione si ponevano, o in onore del quale erano stati fondati.

Nell'epoca feudale, però, le abbazie, e così anche i vescovati, vennero sempre più concepite come benefici e l'elemento del possesso territoriale divenne, nei riguardi del conferimento da parte di sovrani e signori feudali, quello prevalente: onde il termine abbatia, divenuto comune dal secolo VIII circa, che indicò soprattutto i beni del monastero, i cui frutti erano messi a disposizione dell'abate.

Contro tale tendenza reagì la riforma monastica, iniziata dall'Abbazia di Cluny che, contro lo spirito originale della regola benedettina, ricorse all'accentramento, sottoponendo la abbazie filiali al proprio abate e costituendo così una congregazione; e d'altra parte cercò di estendere il principio e la pratica dell'esenzione della giurisdizione episcopale, mettendo le abbazie, rese dipendenti dalla Santa Sede, in condizione di meglio resistere a sovrani e signori laici.

Con la restituzione ai monaci delle abbazie, il termine tornò a significare comunemente anche il complesso degli edifici, e abbatia divenne nell'uso ordinario sinonimo di monasterium. Nel Medioevo monastero e abbazia di campagna divennero spesso mercati, e costituirono il nucleo intorno al quale si formava un centro abitato: da ciò i molti toponimi.

Il Codice di Diritto canonico (Codex juris canonici) non si occupa espressamente delle abbazie, così da dar loro una configurazione giuridica propria. Essenziale è l'autonomia: i monaci di una abbazia formano una famiglia, il cui governo, spirituale e temporale, è nelle mani dell'abate che è assistito da un priore o vicario, dal cellario ecc., e, in certi casi, dal capitolo.

Architettura

Gli edifici destinati a residenza dell'ordine monastico primitivo divennero fabbriche imponenti allorché le grandi fondazioni religiose cominciarono, nel periodo carolingio, e trasformarono le loro chiese, e soprattutto i loro conventi, per renderli adeguati alle necessità di vita di comunità numerose.

L'abbazia divenne allora un complesso organismo architettonico nel quale, entro un grande recinto e intorno alla chiesa (di regola di tipo basilicale) trovarono posto, disposti sui lati di un chiostro circondato di portici, i fabbricati per l'abitazione dei monaci, comprendenti la sala capitolare (destinata alle riunioni), la biblioteca, i dormitori, il refettorio; mentre poco discosti sorgevano quelli per i servizi, i magazzini, le officine, i laboratori, l'abitazione dell'abate, ecc.

Secondo tale schema, conservatosi nel suo insieme inalterato per tutto il Medioevo, sorsero in ogni parte d'Europa abbazie, che divennero centri religiosi, culturali, artistici e economici della maggiore importanza, e risultarono opere d'arte, soprattutto d'architettura romanica e gotica d'altissimo pregio.

Tra le abbazie che divennero centri culturali europei figurano:

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