Crocifissione di Gesù Cristo (Salvador Dalí)

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USA NewYork MetropolitanMu S.Dalì Crocifissione-CorpusHypercubus 1954.jpg
Salvador Dalí, Crocifissione di Gesù Cristo (1954), olio su tela
Corpus hypercubus
Opera d'arte
Stato

bandiera Stati Uniti

Stato federale New York
Regione ecclesiastica [[|]]
Contea
Comune

New York

Località
Diocesi New York
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica The Metropolitan Museum of Art
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Crocifissione di Gesù Cristo
Datazione 1954
Datazione
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Ambito culturale Surrealismo
Autore

Salvador Dalí

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 194,3 cm; l. 123,8 cm
Iscrizioni Salvador Dalì
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
opera firmata

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Collegamenti esterni

La Crocifissione di Gesù Cristo, detta anche Corpus hypercubus, è un dipinto, eseguito nel 1954, ad olio su tela, dal pittore spagnolo Salvador Dalí (1904 - 1989), conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York (USA).

Descrizione

Soggetto

Nel dipinto, su uno sfondo di un cupo paesaggio notturno nel quale compare uno sterminato pavimento a scacchiera, compaiono:

  • Gesù Cristo crocifisso, privo della corona di spine, non è inchiodato alla tradizionale croce, ma è sospeso nell'aria, accostato ad una struttura fatta da otto cubi che simulano la forma della croce, ma che in realtà esprimono la rappresentazione dello sviluppo, nello spazio tridimensionale, di un solido che si studia nella geometria della "quarta dimensione": l'ipercubo.[1] Il volto di Gesù è girato dalla parte opposta dello spettatore, rendendolo quasi completamente invisibile.
  • Maria Maddalena contempla il Cristo ed appare, in primo piano, in piedi con un'acconciatura moderna dei capelli rossi (e non importa se riconosciamo o meno in lei il volto di Gala, moglie del pittore) ed eleganti mantelli dalle tinte metalliche.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • La Crocifissione è un impressionante lavoro che combina magistralmente gli elementi del misticismo nucleare di Dalì con il ritorno alla sua eredità cattolica. È una crocifissione al tempo della scienza moderna che unisce il fascino della matematica alla fede cattolica, indicando che due concetti apparentemente contrapposti, la scienza e la fede, possono coesistere.
  • In linea con la sua teoria della "mistica nucleare", Dalí combina elementi classici con fattori ispirati alla matematica ed alle scienze. Infatti, il pittore nel Corpus hypercubus pur utilizzando la scena tradizionale della crocifissione di Cristo la ricrea quasi completamente, inserendo sia alcuni elementi dell'arte classica, quali il panneggio delle vesti e l'uso caravaggesco della luce che avvolge teatralmente Gesù, sia fattori compositivi onirici in linea con suoi precedenti lavori, quali la figura di Cristo levitante e la scacchiera gigante.

Iscrizione

Nel dipinto, in basso a destra, figura la firma del pittore:

« Salvador Dalì »

Notizie storico-critiche

Il 27 marzo 1953, Salvador Dalì annunciò che avrebbe dipinto un'opera sensazionale: un Gesù Cristo esplosivo, nucleare e ipercubico. Disse che questa tela sarebbe stata:

« La prima realizzata con una tecnica classica ed una formula accademica, ma composto da elementi cubisti. »

Quando un giornalista gli chiese perché volesse dipingere un Cristo esplodente il pittore rispose:

« Non lo so ancora. Prima ho le idee, poi le spiego. Questo dipinto sarà il grande lavoro metafisico della mia estate. »

Il dipinto, terminato nel 1954, venne esposto inizialmente a Roma e nel mese di dicembre dello stesso anno alla Carstairs Gallery di New York.

Nel 1955 venne donato dalla Chester Dale Collection al Metropolitan Museum of Art di New York, dove fu rinominato Crocifissione di Gesù Cristo.

Note
  1. L'ipercubo è una figura geometrica definita in uno spazio quadridimensionale (iperspazio), che può essere considerata un'estensione del cubo, così come questo è un'estensione del quadrato (figura bidimensionale) in uno spazio tridimensionale: un ipercubo è il volume quadridimensionale spazzato da un cubo orientato secondo una terna di assi cartesiani e spostato lungo il quarto asse di una lunghezza pari al suo lato; le facce dell'ipercubo sono cubi, in numero di otto, ossia due per ciascuna delle quattro dimensioni.
Bibliografia
  • Fiorella Nicosia, Dalì, col. "Art Dossier", Editore Giunti, Firenze 2002 - ISBN 9788809025462
  • Fiorella Nicosia, Dalì, col. "Vita d'Artista", Editore Giunti, Firenze 2010 - ISBN 9788809052956
  • Chiara Pasqualetti, L'Arte moderna. Gauguin, Picasso, Chagall: la crisi della forma e la ricerca del sacro, col. "La Bellezza di Dio. L'Arte ispirata dal Cristianesimo", Editore San Paolo, Palazzolo sull'Oglio (BS) 2003, pp. 52 - 53
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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