Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, santi e due fanciulli (Andrea del Castagno)

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Andrea del Castagno, Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, san Giovanni Battista, san Girolamo e due fanciulli (1443), affresco staccato
Madonna di Casa Pazzi
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Toscana
Regione ecclesiastica Toscana
Provincia Firenze
Comune

Stemma Firenze

Località
Diocesi Firenze
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Galleria degli Uffizi, collezione Contini Bonacossi
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Pontassieve, località Santa Brigida
Luogo di provenienza Castello del Trebbio
Oggetto dipinto murale
Soggetto Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, san Giovanni Battista, san Girolamo e due fanciulli
Datazione 1443
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Andrea del Castagno (Andrea di Bartolo di Bargilla) e bottega

Altre attribuzioni
Materia e tecnica affresco staccato
Misure h. 290 cm; l. 212 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note

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Collegamenti esterni

La Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, santi e due fanciulli (detta anche Madonna di Casa Pazzi) è un dipinto murale, eseguito nel 1443, ad affresco, da Andrea di Bartolo di Bargilla, detto Andrea del Castagno (1421 ca. - 1457), proveniente dall'altare della cappella nel Castello del Trebbio presso Pontassieve (Firenze) ed ora conservata nella collezione Contini Bonacossi alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Descrizione

Soggetto

Nel dipinto murale, davanti ad un sontuoso drappo con arabeschi dorati, tenuto su da due angeli che volano quasi a testa in giù, si svolge una scena di Sacra conversazione, nel quale compaiono:

  • a destra,
    • san Girolamo,
    • bambina, che regge in mano una ghirlanda di fiori, è identificabile con Oretta dei Pazzi.

Nel medaglione sopra la Madonna con Gesù Bambino doveva trovarsi un dipinto su tavola o un bassorilievo, magari uno stemma, o una finestra.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • Il sontuoso drappo con arabeschi dorati, sullo sfondo, rimanda all’ambiente veneziano, all'epoca ancora influenzato dalla tradizione bizantina.
  • Le fattezze addolcite del volto della Madonna ricordano le opere di Beato Angelico, in particolare la Pala di San Marco (1438 - 1439), con la quale ha in comune vari elementi, come il drappo riccamente istoriato.

Notizie storico-critiche

Andrea del Castagno, Madonna con Gesù Bambino in trono tra angeli, san Giovanni Battista, san Girolamo e due fanciulli (part.), 1443, affresco staccato

Il dipinto proviene dall'altare della cappella nel Castello del Trebbio presso Pontassieve (Firenze), all'epoca di proprietà di Andrea dei Pazzi.

La datazione dell'opera al 1443, appena dopo il rientro dell'artista a Firenze, in seguito al suo soggiorno veneziano, come suggerisce l'analisi stilistica e anche la presenza dei due gemelli: a quella data, infatti, Andrea dei Pazzi aveva due figli gemelli, Niccolò e Oretta, all'incirca di quell’età, poiché erano nati nel 1437.

L’opera, realizzata ad affresco, fu staccata nel XIX secolo e lo storico dell'arte toscano Mario Salmi (18891980) segnalò che nello sguancio dell'arcata era stata lasciata "una ghirlanda di testine angeliche" che incorniciava la composizione: evidenti sono, infatti, i danni nella parte superiore, soprattutto a destra.

In seguito, l'opera entrò a far parte della collezione Contini Bonacossi, che lo Stato ha, in parte, acquisito nel 1969, per destinarla alla Galleria degli Uffizi.

Bibliografia
  • Bernard Berenson, Italian Pictures of the Renaissance - Florentine School, vol. 1, Editore: Phaidon, Londra 1963, p. 46
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 2, Editore Electa - Bruno Mondadori, Milano 1990, pp. 228 - 229 ISBN 9788842445227
  • M. Horster, Andrea del Castagno. Complete edition with a critical catalogue, Londra 1980, pp. 22 - 23, 174 - 175
Voci correlate
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