Romano Pontefice

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Romano Pontefice è l'appellativo alternativo con cui si designa, specialmente nel Diritto canonico, il Papa, che quale successore di Pietro, detiene il potere supremo di guida pastorale della Chiesa, che si fonda nella Scrittura e nella sacra Tradizione.

Pontefice è l'aggettivo per il quale lo si designa come "facente da ponte" fra i fedeli e Cristo in virtù della sua funzione vicaria di Pastore, mentre l'appellativo Romano sta per Vescovo di Roma, la Sede Apostolica dei pontefici.

Quale Vicario di Cristo in terra, successore dell'apostolo Pietro e pastore universale, il Papa ha, su tutta la Chiesa, una potestà suprema, piena, immediata e universale che può esercitare liberamente.

  • Potestà suprema consiste nel fatto che le sue deliberazioni non necessitano di ottenere l'approvazione del Collegio episcopale o di altra persona o organo; quindi nell'insindacabilità delle medesime sue decisioni da parte dei fedeli.
  • Potestà piena indica che essa è diretta ed esercitata nella pienezza sia in materia di fede che di costumi.
  • Potestà immediata significa invece che essa deriva direttamente da Dio e pertanto priva della necessità delle mediazioni umane.
  • Quale Vescovo di Roma il Romano Pontefice gode della potestà universale che gli consente di esercitare il potere di reggere ed insegnare in tutta la Chiesa universale a prescindere dalle particolari divisioni e raggruppamenti e senza bisogno di licenza, permesso o mandato alcuno.

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.