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Sede titolare di Marazane

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Nota di disambigua - Se stai cercando la sede dal nome simile, vedi Sede titolare di Marazane Regie.
Sede titolare di Marazane
Sede vescovile titolare
Dioecesis Marazanensis
Chiesa latina
Sede vacante
Istituita: 1933
Stato Tunisia
Località: Marazane
Diocesi soppressa di Marazane
Eretta: ?
Soppressa: ?
Coordinate geografiche
35°29′31″N 9°26′33″E / 35.49194, 9.4425 bandiera Tunisia
Mappa di localizzazione New: Tunisia
Marazane
Marazane
Collegamenti esterni
Dati online (gc ch)
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Sedi titolari in Cathopedia

La Sede titolare di Marazane (in latino Dioecesis Marazanensis) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Marazane, forse identificabile con Henchir-Guenmara[1] in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena.

Sono quattro i vescovi documentati di Marazane. Felice intervenne al Concilio di Cartagine (256) convocato il 1º settembre da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 46º posto nelle Sententiae episcoporum. [2]

Al Concilio di Cartagine (411), che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, fu presente il cattolico Eunomio. Il vescovo donatista, deceduto, era dovuto fuggire a causa delle persecuzioni subite dai cattolici, e il suo successore, Habetdeum, pose la sua sede ad Aurusuliana, a pochi chilometri da Marazane.[3] Eunomio prese parte anche al concilio della Bizacena celebrato il 24 febbraio 418.[4]

Vindiciano figura al 49º posto nella lista dei vescovi della Bizacena convocati al Concilio di Cartagine (484) dal re vandalo Unnerico; Vindiciano, come tutti gli altri vescovi cattolici africani, fu condannato all'esilio. Questo vescovo potrebbe essere identificato con un omonimo, documentato in altre occasioni all'inizio del VI secolo fino al 523.[5]

A questa sede è attribuito anche Saturnino, episcopus sanctae ecclesiae Miricianensis, che partecipò all'antimonotelita Concilio di Cartagine (646) e sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Bizacena indirizzata all'imperatore Costante II, che poi fu letta durante il Concilio Lateranense (649).[6][7]

Dal 1933 Marazane è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.

Cronotassi

Vescovi

  • Felice (menzionato nel 256)
  • Eunomio (prima del 411 - dopo il 418)
    • Anonimo (prima del 411 deceduto) (vescovo donatista)
  • Vindiciano (prima del 484 - dopo il 523 ?)
  • Saturnino (menzionato nel 646)

Vescovi titolari

Note
  1. (FR) Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 208. Secondo Mandouze e Lancel, la sede è ancora da identificare con certezza. (FR) Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1415-1416.
  2. (LA) S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 452.
  3. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, pp. 548-549, Habetdeum 2.
  4. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 366, Eunomius.
  5. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1217, Vindicianus 1.
  6. (FR) Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 208.
  7. (DELAEL) Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 77, nº 5.
Bibliografia
Collegamenti esterni

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