Sede titolare di Sertei

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Sede titolare di Sertei
Sede vescovile titolare
Dioecesis Serteitana
Chiesa latina
Vescovo titolare: Michael Gerard Woost
Istituita: 1933
Stato Algeria
Località: Sertei
Diocesi soppressa di Sertei
Eretta: ?
Soppressa: ?
Coordinate geografiche
36°15′38″N 4°56′55″E / 36.260558, 4.948511 bandiera Algeria
Mappa di localizzazione New: Algeria
Sertei
Sertei
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La Sede titolare di Sertei (in latino Dioecesis Serteitana) è una diocesi soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Sertei, identificabile con Kherbet-Guidra nell'odierna Algeria, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Mauritania Sitifense.

Gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di una basilica cristiana, edificata fuori le mura e circondata da un cimitero, databile alla prima metà del V secolo e distrutta in epoca imprecisata da un incendio.

Sono tre i vescovi attribuiti con certezza a questa diocesi africana. Al Concilio di Cartagine (411), che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, prese parte il donatista Massimiano; il cattolico Felice, pur essendo presente a Cartagine, non poté presentarsi alla conferenza a causa di una malattia ai piedi ma fu fatto registrare tra i presenti da Alipio di Tagaste.[1]

Il terzo vescovo noto è Vittorino, il cui nome appare al 28º posto nella lista dei vescovi della Mauritania Sitifense convocati al Concilio di Cartagine (484) dal re vandalo Unnerico; Vittorino era già deceduto in occasione della redazione di questa lista.[2]

Infine nel 1924 a Telerghma fu scoperta una placca di piombo, con una lunga iscrizione, datata al 636, che si riferiva al verbale di una deposizione di reliquie, alla quale assistettero 4 vescovi africani. Per tre di questi vescovi l'attribuzione della sede episcopale è incerta. Tra questi c'è il vescovo Leonzio, che si vuole attribuire alla Diocesi di Sertei.[3]

Dal 1933 Sertei è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.

Cronotassi

Vescovi residenti

  • Felice (menzionato nel 411)
    • Massimiano (menzionato nel 411) (vescovo donatista)
  • Vittorino (prima del 484)
  • Leonzio ? (menzionato nel 636)

Vescovi titolari

Note
  1. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 421, Felix 31; p. 726, Maximianus 11.
  2. Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1201, Victorinus 20.
  3. Yvette Duval - Paul-Albert Février, Procès-verbal de déposition de reliques de la région de Telergma (VIIe s.), Mélanges de l'école française de Rome, 1969, vol. 81-1, pp. 257-320 (in particolare pp. 312-313). L'autrice non esclude, con il beneficio del dubbio, che Leonzio possa essere vescoco di Serta, di Sesta o di Zerta.
Bibliografia
Collegamenti esterni