Mondo

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Mondo, in greco Kosmòs, è un termine neutro che indica il nostro orizzonte fisico e l'umanità. San Giovanni offrì un significato teologico specifico, può intendersi l'umanità che rifiuta Cristo, infatti si dice che satana sia il "principe di questo mondo", è per questo che i cristiani sono nel mondo ma non del mondo.

Ad ogni nuova fase dei sei momenti della creazione, riportati nella Genesi, ci è detto che Dio guardò quello che aveva fatto e constatò che era buono. Allora, il mondo, così com'è non è un ostacolo alla salvezza e alla santificazione. Tutto dipende da come noi reagiamo alle cose del mondo e come le usiamo - per il bene o per il male. Molti cristiani che vissero nel mondo e parteciparono alla vita del mondo divennero grandi santi. Il mondo diventa nemico del cristiano solo quando egli si attacca tanto alle cose del mondo da non avanzare nell'amore e nel servizio di Dio. In tal caso, diventa fonte di tentazione quasi irresistibile e nemico formidabile della vita spirituale.

Quando si parla del mondo come nemico dei cristiani e ostacolo alla santificazione ci si riferisce allo spirito mondano manifestato da coloro che hanno un attaccamento eccessivo alle cose create.

Il mondo passa rapidamente e anche la vita passa velocemente. Non c'è nulla di stabile e permanente nel giudizio e nell'amicizia del mondo: non c'è nulla di completamente soddisfacente nelle sue delizie. Coloro che sono applauditi oggi, sono criticati domani; il male prospera perché essi hanno il loro compenso in questo mondo, ma i cristiani consapevoli di non avere qui una dimora fissa e di essere in cammino verso la terra dell'eterno Padre, sanno che solo Dio è immutabile e solo la giustizia e la verità rimarranno per sempre. Per questo motivo, quelli che fanno la volontà di Dio "rimarranno in eterno" (1Gv 2,17).

San Paolo dice che non è discepolo di Cristo colui che si preoccupa di piacere agli uomini (Gal 1,10) infatti colui che desidera raggiungere la santità dev'essere assolutamente indifferente a ciò che può pensare o dire il mondo. L'unica preoccupazione è fare la volontà di Dio.

Cristo ci ha detto che il mondo ci odierà e ci perseguiterà (Gv 15,18-20), ma se il mondo vede che siamo fermi nella decisione di seguire Cristo e le sue leggi, alla fine ci lascerà in pace e considererà la battaglia persa. Il modo migliore per vincere il mondo è non cedere, ma restare saldi, rinunciando ai falsi valori e alle sue vanità.

Bibliografia
  • Aumann Jordan, Teologia spirituale, Editore Dehoniane, Roma
  • Gianfranco Ravasi, 550 Curiosità della fede, Editore Mondadori, Roma 2009

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