Battesimo di Gesù Cristo (Annibale Carracci)

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Annibale Carracci, Battesimo di Gesù Cristo (1585), olio su tela
Battesimo di Gesù Cristo
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Emilia Romagna
Regione ecclesiastica Emilia
Provincia Bologna
Comune

Stemma Bologna

Località
Diocesi Bologna
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Chiesa dei Santi Gregorio e Siro
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Bologna
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto pala d'altare
Soggetto Battesimo di Gesù Cristo
Datazione 1585
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Annibale Carracci

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 383 cm; l. 225 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
opera datata
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png
13In quel tempo Gesù dalla Galilea andò al Giordano da Giovanni per farsi battezzare da lui. 14Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?». 15Ma Gesù gli disse: «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Allora Giovanni acconsentì. 16Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17Ed ecco una voce dal cielo che disse: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».
Virgolette chiuse.png

Il Battesimo di Gesù Cristo è una pala d'altare, eseguita nel 1585, ad olio su tela da da Annibale Carracci (15601609), ubicata nella Chiesa dei Santi Gregorio e Siro a Bologna.

Descrizione

Soggetto

Nella scena, ambientata n uno splendido paesaggio naturale, al centro del quale scorre il fiume Giordano, sulla riva del quale compaiono:

  • al centro: Gesù Cristo, con le mani incrociate su petto, sta ricevendo il battesimo di Giovanni, prima di iniziare la vita di predicazione.
  • a destra: san Giovanni Battista tiene con una mano un bastone, mentre con l'altra sta battezzando Gesù Cristo con la ciotola d'acqua.
  • a sinistra: Tre catecumeni, che attendono di essere battezzati, tra i quali si nota:
    • Astante con barba e veste rossa, che con la mano il numero tre, rimarcando l'allusione trinitaria del dipinto.
    • Due catecumeni, che attendono di essere battezzati, indicano Cristo, tra i quali si nota:
      • Uomo, che si sta togliendo le vesti per farsi battezzare a sua volta, ma la cui torsione risulta fortemente innaturale.
  • in alto:
    • Dio Padre, in alto tra le nuvole, appare, circondato da angeli, mentre invia lo Spirito Santo; qui è visibile nell'iconografia tradizionale di un vecchio dalla lunga barba bianca. La perfetta verticalità, lungo la linea centrale del dipinto, allude all'unità fra le tre persone della Trinità.
    • Spirito Santo, sotto forma di colomba, discende dal cielo su Gesù al momento del battesimo.
    • Angeli musicanti, sostenuti da nuvole materiche, circondano Dio Padre.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • La composizione dell'opera risente dell'influenza correggesca, in particolare nella parte superiore, occupata da un coro di angeli, che deriva dagli affreschi del Correggio realizzati per la cupola del Duomo di Parma. Nella parte inferiore del dipinto, in cui si svolge l'evento principale, invece, sembra essere ancora legata allo stile tardomanieristico allora dominante tra i pittori bolognesi: questo lo si evince soprattutto dalla artificiosità delle pose di alcuni personaggi raffigurati e in special modo da quella del catecumeno che si sta togliendo le vesti.
  • Nel dipinto si nota, in generale, una certa difformità stilistica tra le due parti della composizione; evidenziata anche dalla diversa impostazione luministica delle due sezioni, che è probabilmente indice delle insicurezze e degli esiti ancora incerti del giovane pittore.

Notizie storico-critiche

La pala fu commissionata nel 1583 da Giacomo Canobbi, docente di diritto dell’Università di Bologna, per la sua cappella, dedicata sia a san Giovanni Battista che alla Trinità, nella Chiesa dei Santi Gregorio e Siro e venne realizzata nel 1585.

L'opera è l'unica pala d'altare eseguita da Annibale Carracci prima del suo trasferimento a Roma ad essere rimasta nella sua ubicazione originaria.

Bibliografia
  • D. Benati, E. Riccomini (a cura di), Annibale Carracci: catalogo della mostra Bologna e Roma 2006 - 2007, Editore Mondadori-Electa, Milano 2006, p. 166
  • Claudio Strinati, Annibale Carracci, col. "Art Dossier", Editore Giunti, Firenze 2001 ISBN 9788809020511
  • Stefano Zuffi, La pittura italiana, Editore Mondadori-Electa, Milano 1997, pp. 246 – 247 ISBN 9788843559114
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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