Bibbia Poliglotta Complutense

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La prima pagina originale della Bibbia Poliglotta Complutense, raffigurante lo stemma cardinalizio di Cisneros, finanziatore dell'opera.
La struttura originale della Bibbia Poliglotta Complutense (pagina tratta dall'Antico Testamento).

La Bibbia Poliglotta Complutense è la prima edizione stampata multilingue dell'intera Bibbia, iniziata e finanziata dal cardinale castigliano Francisco Jiménez de Cisneros, arcivescovo di Toledo e primate di Spagna. L'opera, interamente dedicata a papa Leone X, contiene la prima edizione del Nuovo Testamento in greco, la Septuaginta e il Targum Onkelos. Delle 600 copie totali pubblicate, ce ne sono pervenute soltanto 123.

Storia

Con la nascita della stampa a caratteri mobili grazie al tedesco Johann Gutenberg negli anni Cinquanta del XV secolo, subito si approfittò per incrementare la pubblicazione delle Sacre Scritture. Con grandi spese personali, il cardinal Cisneros comprò molti manoscritti e invitò i maggiori teologi dell'epoca a lavorare sull'ambizioso progetto di compilare un'enorme e completa Bibbia multilingue per «far rinascere lo studio decaduto delle Sacre Scritture». Gli studiosi si incontrarono ad Alcalá de Henares (in latino Complutum, da cui l'aggettivo "Complutense") nell'università fondata da Cisneros stesso. I lavori ebbero inizio nell'anno 1502 sotto la direzione di Diego Lopez de Zúñiga, e si sarebbero protratti per oltre 15 anni.

Il Nuovo Testamento fu terminato e stampato nel 1514, tuttavia la sua pubblicazione fu posticipata mentre ancora si lavorava all'edizione dell'Antico Testamento, poiché era intenzione del gruppo di studiosi pubblicare entrambe le parti insieme come un'unica opera. Nel frattempo le dicerie riguardo il lavoro sulla Bibbia Complutense giunsero alle orecchie di Erasmo da Rotterdam, che pubblicò la sua personale edizione stampata del Nuovo Testamento in greco. Erasmo ottenne un privilegio di pubblicazione esclusiva di quattro anni dall'Imperatore Massimiliano I d'Asburgo e da Papa Leone X nel 1516. Il testo di Erasmo venne conosciuto col nome di Textus receptus e le edizioni successive posero le basi per la stesura seicentesca della Bibbia di Re Giacomo.

L'Antico Testamento Complutense fu terminato nel 1517. A causa del privilegio concesso ad Erasmo, la pubblicazione della Complutense fu ritardata fino a quando papa Leone X la permise nel 1520. Si crede tuttavia che non sia stata ampiamente diffusa fino al 1522. Il cardinal Cisneros morì nel novembre del 1517, soltanto cinque mesi prima della fine del lavoro sulla Bibbia, che non vide mai definitivamente pubblicata.

Contenuti

La Bibbia Poliglotta Complutense fu edita in sei volumi. I primi quattro contengono l'Antico Testamento; ogni pagina è divisa in tre colonne di testo verticali e parallele: in ebraico la esterna, la Vulgata latina nel mezzo e la Septuaginta greca in quella più interna. In ciascuna pagina del Pentateuco, è stato aggiunto il testo in aramaico (il Targum Onkelos) e la sua traduzione in latino nella parte inferiore della pagina. Il quinto volume, contenente il Nuovo Testamento; consiste in colonne parallele in greco, e la Vulgata in latino. Il sesto volume contiene diversi dizionari in ebraico, aramaico e greco, oltre ad appendici e ad aiuti allo studio.

La versione di san Girolamo dell'Antico Testamento è stata posta tra le versioni greca ed ebraica, cosicché la sinagoga e la Chiesa d'Oriente - come è spiegato nella prefazione - siano come i due ladroni crocifissi alla sinistra e alla destra di Cristo (rappresentato appunto dalla Vulgata latina, simbolo della Chiesa cattolica).

Un magnifico facsimile a grandezza naturale fu stampato a Valencia tra il 1984 e il 1987. È stato riprodotto prendendo come base per i testi della Bibbia (volumi 1-5) la copia conservata dalla Compagnia di Gesù a Roma; per la preparazione del raro volume sesto, è stata invece utilizzata la copia conservata alla biblioteca dell'Università Complutense di Madrid.

Lo stile di carattere dell'alfabeto greco creato per la Complutense ad opera di Arnaldo Gullen de Brocar per la prima edizione è stato sempre considerato da tipografi quale Robert Proctor come l'apice dello sviluppo tipografico, dopo il quale i manoscritti di Aldo Manuzio su questa basati ebbero il monopolio del mercato per i successivi due secoli.

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